Il picco? Merlani: «Bisognerà aspettare ancora 4-5 settimane»

SwissTXT / pab

7.11.2020

Giorgio Merlani
Ti-Press

Quando raggiungeremo il picco dei contagi in Ticino, durante questa seconda ondata?

Secondo il medico cantonale Giorgio Merlani, nonostante sia difficile dirlo siccome «l’inverno è lungo» e siccome non sono state adottate tutte le misure di contenimento come in primavera, verosimilmente bisognerà aspettare «almeno quattro settimane, probabilmente anche cinque» prima di raggiungerlo.

Anche persone giovani all’ospedale

Raggiunto dalle Cronache della Svizzera italiana della RSI, Merlani fa anche una fotografia della situazione che il Cantone sta vivendo da alcune settimane.

«I casi di decesso che abbiamo adesso sono sostanzialmente la fotocopia di quello che abbiamo vissuto in marzo, fermo restando che non abbiamo ancora tutti i dati consolidati. Stiamo parlando quindi sempre e sostanzialmente di persone in là con l’età e spesso affette da alcune patologie», spiega.

L’età media è quindi fra i 75 e i 100, in gran parte con malattie pregresse (ipertensione e diabete). Ma al di là dei decessi, «ci sono anche persone giovani che finiscono all’ospedale, ci sono persone anche sotto i 40 anni in terapia intensiva», sottolinea il medico cantonale. Persone che ci possono mettere mesi a riprendere uno stato di salute adeguato.

La metà dei decessi nelle case anziani

Merlani ha infine spiegato che la metà delle morti in questa seconda ondata (17) sono legate alle case anziani (come in primavera).

Un dato che però non cambia la politica delle visite in queste strutture: «Sappiamo che bloccando le visite, non blocchiamo il virus. L’idea è quella di permette i contatti tra i residenti e le famiglie».

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