Prezzi carburanti In Italia un pieno può costare fino a 30 franchi in meno: ecco perché la benzina è così cara in Svizzera

fon

14.3.2026

In Svizzera la benzina è più cara.
In Svizzera la benzina è più cara.
KEYSTONE

I prezzi della benzina tornano a salire e in alcune stazioni di servizio svizzere si sfiorano di nuovo i 2 franchi al litro. Intanto in Ticino sempre più automobilisti attraversano il confine per fare rifornimento. Un'inchiesta della RSI mostra quanto si può davvero risparmiare e perché la situazione è cambiata negli ultimi anni.

Redazione blue News

Hai fretta? blue News riassume per te

  • I prezzi dei carburanti stanno risalendo e in Svizzera si avvicinano di nuovo ai 2 franchi al litro, spinti dall'aumento del petrolio legato alle tensioni in Medio Oriente.
  • Secondo un'inchiesta della RSI, dal 2019 le vendite di carburante in Ticino sono crollate di circa il 50%, anche perché molti ticinesi fanno il pieno in Italia.
  • Le differenze di prezzo possono superare 20 centesimi al litro, ma per risparmiare davvero bisogna considerare anche distanza e quantità di carburante.

I prezzi dei carburanti stanno tornando a salire rapidamente. La nuova crisi in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz hanno fatto aumentare il prezzo del petrolio, con effetti immediati anche alla pompa. In Svizzera, in diversi distributori si sfiorano di nuovo i 2 franchi al litro, livelli già raggiunti allo scoppio della guerra in Ucraina.

Con ogni centesimo che pesa sul budget delle famiglie, molti automobilisti cercano modi per risparmiare. Un approfondimento della «RSI» ha analizzato il fenomeno confrontando i prezzi dei distributori ticinesi con quelli all’estero e valutando i possibili margini di risparmio.

Abitudini cambiate al confine

Il cambiamento è evidente soprattutto nelle stazioni di servizio vicino alla frontiera. A Chiasso e Stabio, dove un tempo si formavano lunghe file di automobilisti, oggi l'affluenza è molto più bassa.

Secondo i dati citati dall'inchiesta di «Pattichiari», dal 2019 le vendite di carburante in Ticino sono diminuite di circa il 50%. Se in passato erano soprattutto gli automobilisti stranieri a fare il pieno in Svizzera, oggi succede sempre più spesso il contrario: molti ticinesi attraversano il confine per risparmiare.

Negli ultimi anni diverse stazioni di servizio nel cantone hanno anche chiuso.

Prezzi più bassi a pochi chilometri

Il confronto con l'Italia aiuta a capire la situazione. A Como, ad esempio, la benzina è stata venduta recentemente a circa 1,51 franchi al litro, mentre pochi chilometri più in là, a Chiasso, il prezzo saliva a 1,66 franchi. Per il diesel la differenza è ancora più marcata, con circa 23 centesimi in più al litro sul lato svizzero.

Su un pieno di 50 litri di gasolio, fare rifornimento in Italia può significare un risparmio di circa 11,50 franchi rispetto a un distributore di confine in Svizzera.

Sulle autostrade la differenza può diventare ancora più significativa: in alcuni casi un pieno può costare oltre 30 franchi in più.

Il nodo tasse e margini

Molti pensano che i prezzi più alti in Svizzera dipendano soprattutto dalle tasse. In realtà, come sottolinea l'inchiesta della «RSI», il quadro è più complesso.

Le imposte sugli oli minerali sono leggermente più elevate in Svizzera (45% sul diesel contro il 41% in Italia), ma l'IVA più alta applicata in Italia modifica il risultato finale. Complessivamente, la quota fiscale sul prezzo del carburante arriva a circa il 59% in Italia, contro il 53% in Svizzera.

La differenza deriva quindi soprattutto dai margini: in Svizzera resta circa il 47% del prezzo finale, contro il 41% in Italia, prima di dedurre i costi di acquisto, raffinazione e trasporto.

Nel 2022, in un contesto di prezzi elevati simile a quello attuale, era stato osservato che gli utili dei grandi distributori svizzeri erano raddoppiati rispetto al 2015.

Trasparenza e consigli per risparmiare

Un altro elemento riguarda la trasparenza dei prezzi. In diversi Paesi europei - tra cui Italia, Francia, Austria e Germania - i distributori devono comunicare le tariffe in tempo reale su piattaforme ufficiali online.

In Germania questo sistema ha aumentato la concorrenza e contribuito a ridurre i prezzi.

In Svizzera non esiste invece un obbligo simile. Alcune app permettono comunque di confrontare i prezzi, ma spesso si basano sulle segnalazioni degli utenti e non sempre risultano aggiornate.

Per chi vuole risparmiare, il TCS suggerisce la cosiddetta «regola dei tre cinque»: può valere la pena percorrere 5 chilometri in più se il risparmio è di almeno 5 centesimi al litro e se si fa un pieno di circa 50 litri. Altrimenti il carburante consumato per raggiungere il distributore più economico rischia di annullare il vantaggio.