GiustiziaInsegnamento superiore, annullate le nomine di Mallè e Pini
Swisstxt
25.2.2025 - 12:43
Il dossier torna al Governo
tipress
Il Tribunale amministrativo cantonale ticinese ha annullato le nomine di Désirée Mallè e Mattia Pini alla testa (in job sharing al 50%) della sezione dell’insegnamento medio superiore.
Un posto per il quale il Consiglio di Stato li aveva scelti fra 54 candidati il 10 luglio 2024.
Uno degli esclusi aveva inoltrato ricorso lamentando inizialmente la violazione del diritto di essere sentito. Questo perché la decisione a lui sfavorevole gli era stata resa anonimizzata (non conteneva il nome dei prescelti, divenuti poi noti a mezzo stampa) e gli era stato in un primo tempo negato l’accesso agli atti (se non a un riassunto), per verificare se le candidature vincitrici rispettassero i requisiti del concorso.
E non era questo il caso, né per l’insorgente e nemmeno per la Corte, stando alla quale «la valutazione dell’autorità di nomina è insostenibile» perché «non ha verificato che i due candidati nominati fossero in possesso dei requisiti», in particolare per quanto concerne l’esperienza gestionale.
La decisione del Governo è quindi annullata e la palla torna allo stesso Consiglio di Stato, che dovrà pronunciarsi nuovamente «previa verifica dell’idoneità di Désirée Mallè e di Mattia Pini ad assumere la funzione», idoneità che per il TRAM va dimostrata «da entrambi singolarmente».
Contro la sentenza è data facoltà di ricorrere entro 30 giorni al Tribunale federale di Losanna