Inviata una lettera La legge di bilancio italiana preoccupa l’industria svizzera, il governo ticinese si rivolge alla Confederazione

Swisstxt

29.1.2026 - 22:06

Il Consigliere di Stato Christian Vitta in un'immagine d'archivio.
Il Consigliere di Stato Christian Vitta in un'immagine d'archivio.
KEYSTONE

Una disposizione contenuta nella legge di bilancio italiana approvata nel mese di dicembre suscita preoccupazione in Svizzera e in particolare in Ticino. L’articolo 1, comma 427, introduce infatti uno sgravio fiscale che favorisce gli acquisti effettuati all’interno dell’Unione europea, rendendo meno conveniente per le imprese italiane rivolgersi a fornitori situati al di fuori dell’Ue.

Redazione blue News

Secondo il Consiglio di Stato ticinese, si tratta di una misura di carattere protezionistico che rischia di penalizzare in modo significativo l’industria svizzera delle macchine. Le conseguenze economiche potrebbero essere rilevanti: le esportazioni elvetiche verso l’Italia interessate dalla norma sono stimate in circa un miliardo di franchi, di cui 180 milioni riconducibili al Ticino.

Per questo motivo, come riporta la RSI, il governo cantonale ha chiesto alla Confederazione di prendere posizione e agire nei confronti delle autorità italiane.

Il direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, Christian Vitta, definisce la disposizione una «chiara discriminazione» e sottolinea che, con l’entrata in vigore della norma, «le esportazioni verso l’Italia diventano difficili da effettuare».