Ticino La polizia mette in guardia: crescono le «chiamate shock» per truffare gli anziani. Ecco come difendersi

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9.3.2026

La polizia interviene (immagine simbolica).
La polizia interviene (immagine simbolica).
KEYSTONE

Nelle ultime settimane in Ticino si registra un aumento delle truffe agli anziani tramite «chiamate shock»: secondo la Polizia cantonale quattro raggiri sono già andati a segno dall'inizio dell'anno, causando danni per alcune centinaia di migliaia di franchi. Ecco come ci si può proteggere.

Nicolò Forni

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Dall'inizio del 2026 in Ticino sono stati segnalati diversi tentativi di truffe telefoniche agli anziani, con quattro casi riusciti e perdite per centinaia di migliaia di franchi.
  • I truffatori si spacciano per poliziotti, medici o parenti e inventano situazioni urgenti per convincere le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore.
  • La Polizia cantonale invita familiari e assistenti di persone anziane a informarle sui rischi e a prestare particolare attenzione a queste telefonate.

Nelle ultime settimane in Ticino si è registrato un aumento delle cosiddette truffe agli anziani tramite «chiamate shock».

Lo comunica la Polizia cantonale, che segnala numerosi tentativi di raggiro avvenuti dall'inizio dell'anno.

Dal 1° gennaio a oggi sono stati segnalati diversi casi in cui malintenzionati hanno contattato telefonicamente persone anziane fingendosi agenti di polizia, medici o parenti, con l'obiettivo di sottrarre denaro o beni di valore.

Secondo le autorità, quattro truffe sono andate a segno, causando un danno economico complessivo di alcune centinaia di migliaia di franchi.

Di fronte a questo fenomeno, la Polizia cantonale invita la popolazione, i familiari e chi si prende cura di persone anziane a prestare particolare attenzione e a informare chi potrebbe essere più vulnerabile.

Come funziona la truffa

Il raggiro avviene quasi sempre tramite una telefonata. Il truffatore si presenta come un funzionario di polizia e sostiene che un parente della vittima sia stato coinvolto in un grave incidente.

A quel punto afferma che sarebbe necessario versare una cauzione immediata per evitare l'arresto del familiare.

In altri casi i malviventi fingono di essere medici, spiegando che un parente è ricoverato e ha bisogno di cure urgenti o sperimentali molto costose e non coperte dall'assicurazione.

Esiste poi anche la variante del finto nipote: il truffatore si spaccia per un parente stretto e, dopo aver instaurato un rapporto di fiducia, sostiene di aver bisogno urgentemente di denaro per concludere un affare, ad esempio immobiliare.

Pressione e urgenza per convincere le vittime

Gli autori di queste truffe fanno leva sull'urgenza della situazione e sul poco tempo a disposizione per spingere la vittima ad agire senza riflettere. Una volta iniziata la conversazione, cercano di non permettere alla persona di interrompere la chiamata, mantenendola in linea anche su più telefoni (rete fissa e cellulare).

Successivamente guidano la vittima a prelevare denaro in banca o alla posta e a raccogliere eventuali oggetti di valore presenti in casa, come oro o gioielli. Infine organizzano un appuntamento per il ritiro del denaro o degli oggetti.

L'appello della polizia

Le autorità ricordano che si tratta di un fenomeno particolarmente insidioso e sottolineano l'importanza di riconoscere le tecniche utilizzate dai truffatori per evitare di cadere nella trappola.

Per questo motivo la Polizia cantonale invita la popolazione a restare vigile e a parlare di queste truffe soprattutto con le persone anziane, spesso prese di mira dai malintenzionati.

Consigli per proteggersi:

  • Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.
  • Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono.
  • In casi d'emergenza, specificate che dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica.
  • Poi contattate un parente fidato e verificate le informazioni.
  • Non consegnate mai denaro od oggetti di valore a sconosciuti.
  • Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né quelli che tenete in casa né quelli che avete in banca.
  • Se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito la polizia, telefonando al numero di emergenza 117.
  • Informate i vostri parenti e conoscenti dell'esistenza di questo tipo di truffa e sensibilizzateli sui rischi.
  • Bloccate i numeri «anonimi» sul telefono.
  • Vi è la possibilità di rimuovere il proprio numero di telefono dagli elenchi online (local.ch / search.ch), vedi: QUI.