La variante scozzese è al confine

SwissTXT / pab

18.2.2021

Nella foto la dogana di Arzo, che porta a Viggiù.
Nella foto la dogana di Arzo, che porta a Viggiù.
archivio Ti-Press

La Regione Lombardia ha imposto la zona rossa a Viggiù, nel Varesotto, a pochi chilometri dai valichi di Arzo e Ligornetto, dopo che 14 tamponi sono risultati positivi alla variante scozzese del COVID-19.

La scoperta è arrivata in seguito a una campagna di screening su 200 persone residenti nel Comune, partita dopo la rivelazione di un focolaio in due scuole (primaria e dell'infanzia). In totale i nuovi contagi sono 61, ma nessuno con sintomi gravi. Nessuno, al momento, è stato ricoverato.

L'introduzione della zona rossa - che impone la chiusura di tutte le attività economiche non essenziali e vieta gli spostamenti se non per ragioni di lavoro, salute o emergenza - ha creato malcontento nella popolazione.

«Siamo riconoscenti al Ticino, senza il lavoro dei frontalieri l'impatto delle chiusure sull'economia locale sarebbe molto più profonda», ha spiegato ai microfoni della RSI la sindaca di Viggiù Emanuela Quintiglio. Il 17 febbraio è iniziato lo screening con tampone di tutta la popolazione (5'121 abitanti). L'indagine si concluderà in 5 giorni.

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