Lugano: mentre il Municipio si spiega i «molinari» tornano in piazza, attimi di tensione

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30.5.2021 - 18:10

Nuova protesta in centro dei sostenitori dell'autogestione. All'infopoint del Municipio Borradori: «Manifestazione alla deriva. Poi la decisione presa a maggioranza». Valenzano Rossi: «La nostra richiesta di dialogo rimane». Attimi di tensione in Pazza Riforma tra alcuni manifestanti.

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30.5.2021 - 18:10

Domenica pomeriggio, mentre il Municipio spiegava le sue ragioni, si è tenuta una nuova protesta in pieno centro città con decine di sostenitori dell'autogestione.

Come riferisce la RSI poco prima delle 18 ci sono stati anche degli scontri fisici nella zona di Piazza Riforma.

Testimoni riferiscono di scambi di pugni e calci sotto lo sguardo attonito di bambini, mamme e tante altre persone pacifiche che affollavano il centro e le terrazze dei bar. Sembra che ad affrontarsi siano stati alcuni «molinari» ed elementi appartenenti a gruppi di destra. Potrebbero essere, secondo la RSI, gli stessi che già sabato sera avevano canzonato e insultato gli autogestiti durante lo sgombero.

«Deciso al telefono a maggioranza»

Dalle 16.00, nella sala del Consiglio comunale a Palazzo Civico, l'Esecutivo è tornato sui fatti e le decisioni di ieri, che hanno portato allo sgombero ed in seguito all'abbattimento del Macello.

«Eravamo pronti ad ogni scenario. Poi la manifestazione è andata alla deriva. Avevamo detto sin dall’inizio che non avremmo tollerato violazioni importanti della legalità. In cuor nostro però speravamo non succedesse nulla di particolare», ha ribadito il sindaco Marco Borradori.

«E tutto sarebbe finito lì, se non fosse stato che verso le 19.00, ci è stato comunicato che una parte dei manifestanti aveva occupato lo stabile della fondazione Vanoni, i cui proprietari hanno poi chiesto l’intervento della polizia».

«La polizia aveva tracciato delle linee guida. Ma è stato ieri sera che da parte della polizia sono stati sollevati i punti legati allo sgombero e alla demolizione. Sui quali poi ci siamo espressi telefonicamente a maggioranza», ha poi svelato il sindaco.

«La richiesta di dialogo rimane»

«La nostra richiesta di dialogo è ferma e rimane», ha detto la municipale Karin Valenzano Rossi. «Bisogna potersi parlare. Cosa che noi vogliamo fare», ha aggiunto. «La nostra richiesta sul dialogo è chiara, ma ci vuole chi abbia voglia di dialogare con noi».

Ed in Piazza Riforma, nel frattempo, diverse decine di «molinari» hanno organizzato un presidio per protestare contro lo sgombero e l'abbattimento con lunghi fischi e al grido «Il Molino non si tocca».

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