Brione Verzasca

Madre e figlia afghane possono rimanere. Per ora

SwissTXT / red

29.12.2022

Una veduta del castetllo di Brione Verzasca, Paese che ospita mamma e figlia afghane.
Una veduta del castetllo di Brione Verzasca, Paese che ospita mamma e figlia afghane.
archivio Ti-Press

Il Tribunale amministrativo federale ha sospeso «provvisoriamente» l'espulsione di madre e figlia, fuggite dall'Afghanistan, ora ospitate a Brione Verzasca.

SwissTXT / red

29.12.2022

La madre e la figlia fuggite dall'Afghanistan ospitate a Brione Verzasca, dove per la prima volta hanno trovato una comunità che le ha fatte sentire a casa, per ora non dovranno lasciare il Ticino. Lo ha deciso ieri il Tribunale amministrativo federale (TAF). E oggi la decisione è stata comunicata alle parti.

In seguito a un ricorso presentato il 27 dicembre dall’avvocato luganese Paolo Bernasconi, il TAF ha sospeso «provvisoriamente» l’esecuzione della decisione di espulsione presa della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

A causa del regolamento di Dublino, ricordiamo, le due afghane rischiano di essere espulse dalla Svizzera e di dover tornare, per la seconda volta, in Slovenia, primo Paese dell'area Schengen in cui sono state registrate.

Gli abitanti della valle però non ci stanno e hanno avviato una petizione in loro sostegno, raccogliendo 2'500 firme. «Prima ero viva, ma non vivevo, ora invece - grazie a queste persone - ho ricominciato a vivere e io e mia figlia abbiamo ritrovato il sorriso», aveva raccontato Khaleda ai microfoni della RSI.

Lei, 32 anni, è arrivata assieme alla figlia Satayesh, di 8, a Brione dall'Afghanistan, dopo un lungo e travagliato percorso. Da subito sono state accolte con solidarietà e affetto dalla comunità locale.