Quello del 2022 sarà un carnevale (forzatamente) diverso

SwissTXT / pab

20.10.2021

Bellinzona: Cerimonia di apertura dell'edizione del carnevale Rabadan 2020. Nella foto uno scorcio in Piazza Nosetto durante la cerimonia di apertura del carnevale Rabadan 2020.
© Ti-Press / Alessandro Crinari
Un momento della cerimonia di apertura dell'edizione del carnevale Rabadan 2020, pochi giorni prima che il Covid cominciasse a fare tremare tutto il Cantone, e non solo.
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I festeggiamenti di carnevale nella Svizzera italiana, per rispettare le misure anti-Covid, nel 2022 dovranno cambiare forma.

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20.10.2021

Dal quartiere generale del carnevale di Tesserete il presidente assicura: nel 2022 sarà un'edizione totalmente diversa, che non si terrà nel centro abitato, perché sarebbe troppo difficile sorvegliare tutte le entrate e controllare il certificato Covid a tutte le persone, pubblico e partecipanti.

«Stiamo valutando se fare o meno un piccolo villaggio nel piazzale dell'ex caserma di Tesserete», dice ai microfoni della RSI Livio Mazzuchelli. Niente corteo comunque, l'incertezza è troppa. E non si può ripetere l'esperienza del 2020, quando tutto fu annullato all'ultimissimo momento con una perdita secca di oltre 100'000 franchi.

A Chiasso Nebiopoli ci sarà, l'organizzazione lo ha confermato dopo aver presentato un piano di protezione, va da sé con un Covid pass obbligatorio.

A Bellinzona invece il Municipio non ha ancora deciso, ma i vertici del Rabadan hanno pensato in ogni caso di restare in città perché già normalmente vengono poste delle separazioni delle aree per il carnevale.

I controlli saranno rafforzati, ma non ci saranno i cortei per i bambini e quello delle guggen. «Questo perché non abbiamo la possibilità di chiudere il Viale Stazione e controllare tutti i partecipanti», spiega sempre alla RSI il presidente Giovanni Capoferri. «E per i vari pranzi probabilmente - conclude - faremo solo quello del martedì».

Ci sarà anche La Lingera a Roveredo, dove il villaggio fuori dall'abitato permette di garantire i controlli.

E a Biasca, infine, proprio perché il carnevale è nel nucleo, questo è un problema. Si pensa anche qui a una versione light, ma sempre in centro e nel rispetto delle diposizioni anti Covid. E anche qui, con ogni probabilità, si dovrà fare a meno del corteo.