La Corte, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, ha sostanzialmente confermato l’atto d’accusa riconoscendo l’aggravante della banda.
Secondo la Corte, i quattro – cittadini ecuadoregni di età compresa tra i 31 e i 60 anni, residenti tra Piacenza e Milano – hanno agito con piena consapevolezza dei rispettivi ruoli e con l’intento preciso di rapinare i luoghi scelti.
Le pene vanno dai anni di carcere per il principale imputato fino ai dodici mesi sospesi per l'uomo che ha svolto il ruolo dell'autista.