Riaprono in presenza le scuole in Ticino

SwissTxt / pab

31.8.2020 - 08:15

Immagine d'illustrazione
Ti-Press / Archivio

Inizia il nuovo anno scolastico in Ticino, il primo nell'era COVID-19. Gli istituti, con le nuove misure di sicurezza, sono pronti ad accogliere quasi 56'000 allievi e 6’600 docenti.

Le lezioni si svolgeranno in presenza ma rispettando varie norme per contenere la diffusione del nuovo coronavirus. Norme che variano però da un istituto all’altro.

La distinzione è tra scuole obbligatorie e post obbligatorie: dalla scuola dell’infanzia alle medie, gli alunni non dovranno indossare la mascherina, mentre nei licei e nelle scuole professionali sì, quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza.

I docenti, e questo in ogni scuola del Cantone, dovranno, fuori dalle aule, indossare la mascherina per esempio negli spazi condivisi con i colleghi.

L’organizzazione di questa ripartenza – in presenza e a tempo pieno per tutti – è stata meticolosa e ogni istituto del Cantone ha dovuto curare nei dettagli numerosi aspetti: dalle vie di transito in entrata e uscita, ai flussi nei corridoi, dalla riduzione dei posti in mensa allo scaglionamento delle pause per evitare assembramenti.

Gli altri scenari sono pronti

La scuola in presenza è però appesa a un filo e l’evoluzione dell’epidemia potrebbe far cambiare rapidamente gli scenari.

L’obiettivo è fare tutto il possibile per garantire le lezioni in aula, anche a costo di rafforzare le misure sanitarie, ma il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha già predisposto due piani alternativi: scuola ibrida o scuola interamente a distanza.

Ha quindi potenziato l'infrastruttura informatica e organizzato corsi per i docenti cantonali e metterà a disposizione delle scuole comunali delle persone di riferimento per tutti gli aspetti informatici. L'incertezza generata dalla diffusione del nuovo coronavirus condizionerà dunque ancora i prossimi mesi.

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