Ecco i provvedimentiDopo l'inferno a Crans-Montana, nuove misure pure in Ticino: «Stop al materiale pirotecnico nei locali»
Swisstxt
16.1.2026 - 11:56
Palazzo delle Orsoline a Bellinzona
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La linea è tracciata e il messaggio è chiaro. Dopo lo shock di Crans-Montana, il Ticino prepara una stretta sulla sicurezza antincendio. E lo fa in fretta.
Redazione blue News
16.01.2026, 11:56
16.01.2026, 15:06
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A dirlo è Claudio Zali, che venerdì a Bellinzona ha annunciato l'imminente introduzione di un divieto esplicito di materiale pirotecnico nei locali chiusi. «Ne discuteremo oggi in Commissione ma è facile ipotizzare che possano essere adottate a breve modifiche analoghe a quelle che hanno già fatto altri cantoni», ha affermato il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio durante la conferenza stampa sulla sicurezza antincendio in Ticino.
Ma non è tutto. Come riporta la RSI, il pacchetto di interventi prevede più controlli, sanzioni più severe per chi viola le norme antincendio e un nuovo assetto dei controlli, che vedranno la polizia affiancata da esperti. Sotto la lente finirà anche il rispetto del numero massimo di avventori, spesso ignorato nei momenti di maggiore affluenza.
Il Governo intende agire anche sul fronte della prevenzione: nuova comunicazione agli esercenti, aggiornamento dei vademecum per locali e affittacamere e un coordinamento più stretto in occasione di grandi eventi come carnevali e festival. L'attenzione si estenderà inoltre a luoghi sensibili come scuole, ospedali e case per anziani. Per rafforzare le capacità di intervento, il Cantone ha deciso di stanziare 500'000 franchi.
La nuova legge entrata in vigore nel 2024
Dal 2024 il Ticino dispone già di una nuova legge sulla protezione antincendio, che prevede controlli periodici obbligatori - che variano da 2 a 5 a 10 anni - e introduce, per gli edifici nuovi, la necessità di una garanzia di qualità nella protezione antincendio, attraverso la figura di un esperto responsabile della corretta applicazione delle misure di sicurezza.
«Alla fine dovrà rilasciare un certificato di collaudo che permette l’abitabilità della costruzione», ha spiegato Fabio Della Casa, membro della Commissione cantonale per la protezione antincendio (CCPA) in rappresentanza della Conferenza delle Associazioni Tecniche del Cantone Ticino (CAT). «A livello cantonale questa procedura funziona molto bene.»
Più complessa, invece, la verifica degli edifici costruiti prima dell'entrata in vigore della legge, per i quali i Comuni possono richiedere una valutazione del rischio residuo.
Non solo in Ticino
I numeri portati da Bernadette Rüegsegger, Capo dei Servizi Generali della Polizia cantonale (DI), spiegano la portata della questione controlli: 2'381 esercizi pubblici sul territorio cantonale e quasi 900 controlli effettuati nel solo 2025, senza contare i circa 2'000 permessi speciali rilasciati ogni anno per manifestazioni ed eventi.
Intanto il Ticino non è solo. Dopo Vaud, Vallese e Ginevra, anche il Canton Giura ha deciso di vietare i fuochi pirotecnici all'interno dei locali pubblici. Un fronte comune che prende forma, con un obiettivo condiviso: più sicurezza, meno rischi inutili.