Sommaruga: «Alptransit anche a sud di Lugano»

SwissTXT / pab

29.8.2019

Simonetta Sommaruga sul cantiere AlpTransit di Camorino
Ti-Press / Keystone

«Oggi per me è un giorno veramente speciale, perché sono venuta a visitare questa galleria che apriremo l’anno prossimo, ma anche da bambina ho frequentato Bellinzona, Lugano e a Locarno… e immaginarmi che il Ticino tra un anno avrà una «S-Bahn» è qualcosa di veramente importante e che accorcia le distanze».

Così la consigliera federale Simonetta Sommaruga, a capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), intervistata dalla RSI giovedì al termine della visita alla nuova galleria del Ceneri che verrà inaugurata nel 2020.

Gli svizzeri sono come le api, molto operosi… è quindi lecito pensare che questo sia il punto conclusivo oppure, e penso a Rotterdam e Genova da lei citati, c’è ancora molto da fare al fuori dei nostri confini?

«Alptransit ha bisogno di avere un proseguimento anche in Germania, dove siamo certamente in ritardo, e per questo ho incontrato il ministro dei trasporti tedesco in primavera. Dall’incontro è emerso l’impegno pieno a fare la loro parte, e sono state pensate delle misure immediate (aumento capacità traffico merci ndr). Con l’Italia le cose vanno meglio e i tre collegamenti previsti dovrebbero funzionare bene».

Per quanto riguarda invece la tratta a sud di Lugano?

«Ci sono in effetti ancora delle questioni aperte, per questo il Parlamento ha deciso di aumentare il finanziamento per garantire lo sviluppo di questa tratta. Per questo tipo di infrastrutture ci vuole sempre molto tempo, ma la Svizzera lavora bene, e l’esempio è proprio il tunnel del Ceneri».

In questo senso lei ha voluto ringraziare anche la popolazione per aver votato il progetto e per aver avuto pazienza per 25 anni…

«Prima di tutto vorrei ringraziare i lavoratori che hanno scavato la galleria, ma certamente anche la popolazione ticinese perché è chiaro che non è evidente convivere con un progetto così importante. Un ringraziamento va comunque anche a tutta la popolazione svizzera perché questi progetti sono importantissimi, anche in ottica climatica e a favore delle prossime generazioni».

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