Sparatoria a Locarno: la 22enne è fuori pericolo, proseguono gli interrogatori

SwissTXT / pab

23.10.2021

La palazzina di Solduno dove è avvenuta la sparatoria
La palazzina di Solduno dove è avvenuta la sparatoria
Ti-Press

Le condizioni della 22enne ticinese ferita da uno sparo giovedì sera, attorno alle 21.50, in Via Vallemaggia a Locarno sono stabili, ma la sua vita non è più in pericolo. Lo conferma sabato mattina alla RSI la Polizia cantonale.

SwissTXT / pab

23.10.2021

La giovane è stata colpita da un colpo di fucile sulla soglia di un'entrata secondaria del palazzo in cui vive, nel quartiere di Solduno. In base ai primi riscontri effettuati sul posto dagli inquirenti, appare verosimile che la donna stesse scappando all'esterno quando è stata raggiunta dal proiettile.

Prima, lei e il suo attuale compagno erano stati immobilizzati nell'appartamento, ma lei era riuscita a fuggire.

Lo sparatore 20enne si è servito di un fucile di grosso calibro che, si è appreso, non è un'arma di ordinanza militare. La sua origine e il fatto che il ragazzo avesse o meno un permesso di possederlo sono domande a cui l'inchiesta dovrà dare una risposta. La polizia ticinese attende riscontri in questo senso da San Gallo.

Intanto proseguono anche oggi gli interrogatori dello sparatore 20enne per stabilire la dinamica e i retroscena che lo hanno condotto a sparare alla sua ex compagna.

Al giovane, cittadino svizzero residente nel canton San Gallo, in passato era stato intimato il divieto di avvicinarsi alla giovane ticinese a causa anche di un video minaccioso in cui lo si vedeva sparare. A luglio era stato interrogato dalla polizia.

Giovedì sera stato visto aggirarsi attorno all'edificio già due ore prima dei fatti, con delle valigie e il cappuccio della felpa a coprire la testa.