Istruzione L'anno scolastico volge al termine, ma è tempo di bilanci per la scuola ticinese 

Swisstxt

17.6.2025 - 12:43

Dal 2026 l'insegnamento della lingua tedesca inizierà in prima media.
Dal 2026 l'insegnamento della lingua tedesca inizierà in prima media.
Ti-Press

L'anno scolastico è al capolinea, ma è tempo di bilanci per la scuola ticinese: durante la conferenza stampa di fine anno sono stati discussi diversi temi, tra cui il fabbisogno di docenti, l'introduzione del tedesco in prima media e la sperimentazione sul superamento dei livelli.

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SwissTXT, Alessia Moneghini

Una panoramica aggiornata del corpo docente ticinese e del fabbisogno di insegnanti, con particolare attenzione alle medie e alle medie superiori, dovrebbe essere disponibile a breve, entro luglio.

Dati elaborati dall’Osservatorio istituito dal DECS dopo il caso dei 13 abilitandi in italiano, formati ma per cui non c’è un posto in aula. Inoltre, un gruppo di lavoro è stato istituito per approfondire le modalità di formazione.

È quanto emerso martedì a Bellinzona, come riporta la RSI, dove la responsabile del Dipartimento dell’educazione Marina Carobbio e il coordinatore Emanuele Berger hanno fatto il punto sull’anno scolastico che volge al termine con la conclusione delle lezioni domani, mercoledì (si tornerà in aula il 1° settembre).

Tra disagio giovanile e sfide ed opportunità dell'IA

Come scrive la radiotelevisione, si è discusso anche di disagio giovanile, di salute psichica e di salute digitale, valutando in particolare il divieto del cellulare alle elementari.

Ma anche di sfide e opportunità legate all’intelligenza artificiale, della necessità di promuovere la lettura in cui – secondo la recente indagine PISA – un giovane ticinese su cinque ha difficoltà di comprensione.

Infine si è parlato di due importanti progetti: l'introduzione della lingua tedesca in prima media e il superamento dei livelli A e B per la matematica e il tedesco.

Il tedesco già a partire dalla prima media

La scuola media introdurrà l’insegnamento del tedesco in prima media a partire dall'anno scolastico 2026-2027, come deciso due anni fa dal Gran Consiglio. I modelli di applicazione possibili erano tre, come ha ricordato Berger, e in sede consultiva nessuno ha prevalso chiaramente.

Il Consiglio di Stato ha quindi deciso per l’introduzione di due ore nella griglia oraria, in sostituzione di una di francese (recuperata in seconda) e riorganizzandone una di istruzione religiosa facoltativa, in accordo con le Chiese. Nell'organico servirà una ventina di docenti in più.

«Lo svolgimento è stato positivo»

Si è conclusa invece la sperimentazione biennale del superamento dei corsi A e B (livelli) in matematica e tedesco. Secondo Berger, «lo svolgimento è stato positivo e ha già permesso di cogliere alcuni spunti interessanti, ad esempio la codocenza e la collaborazione tra docenti».

Raccolti gli ultimi elementi, la valutazione dell’esperienza sfocerà in un rapporto in cui verranno formulate raccomandazioni specifiche al Governo. Un messaggio dovrebbe seguire entro la fine del 2025.