Maltempo nel Sopraceneri

Strade e sottopassaggi allagati, riali esondati e quattro persone sfollate

SwissTXT / sam

8.8.2021 - 12:30

Le forti precipitazioni che si sono abbattute sabato sera sul Sopraceneri hanno provocato esondazioni e allagamenti che hanno costretto alla chiusura di diverse strade. Esondati i riali Fossato e Guasta a Bellinzona. Tre persone sfollate a Lumino. Ma da domenica torna il sole.

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8.8.2021 - 12:30

Da domenica ci sarà infatti un graduale passaggio a tempo abbastanza soleggiato, anche se - stando alle previsioni - nel corso della giornata si avrà uno sviluppo di nuvolosità e nel pomeriggio nelle Alpi ci sarà di nuovo qualche possibile rovescio o temporale isolato.

Ma a partire da lunedì tornerà a farsi vedere il sole e fino a sabato prossimo sarà sempre in prevalenza soleggiato e caldo, con temperature che tra giovedì e venerdì arriveranno ai 30 gradi.

Strade invase dall'acqua nel Sopraceneri

Ma prima di lasciare spazio al bel tempo, sabato sera la pioggia - come detto - ha di nuovo causato disagi e problemi. Nel Locarnese e nel Bellinzonese, stando a ViaSuisse, numerose strade e vie cittadine sono infatti state chiuse per allagamenti, mentre la pioggia ha reso difficoltosi gli spostamenti sull'insieme della rete stradale dei due distretti.

Nel Locarnese, sono stati segnalati problemi di traffico tra Porto Ronco e Ascona, come anche tra Tenero e Gordola, a causa di allagamenti. Inoltre, la strada Quartino - Riazzino è stata chiusa in serata in entrambe le direzioni per la stessa ragione (poi riaperta diverse ore più tardi dopo il ripristino della situazione), così come la via al Pizzante a Locarno.

Per chi si sposta tra Locarno e Bellinzona, la polizia consigliava quindi di percorrere la strada Riazzino - Gudo, sulla sponda destra del Ticino.

Sottopassaggi allagati a Bellinzona

Ma i problemi non finiscono qui. Alert Swiss ha segnalato infatti che, a seguito delle forti piogge, si sono verificate diverse esondazioni anche nel Bellinzonese.

Diversi sottopassaggi della Capitale sono stati completamente allagati, tra i quali quello del Tombone in Via Lugano (dove è anche rimasta bloccata un'auto, vedi foto) e quelli di Via Zorzi (all'altezza del Garage Della Santa al confine tra Giubiasco e Bellinzona) e quello vicino all'Arti e Mestieri.

Dopo il ripristino della situazione, la Via Zorzi è stata riaperta al traffico, mentre la Polizia comunica che permane chiuso viale Olgiati a Giubiasco. Chiusa, ma in seguito riaperta, anche l'autostrada A13 a Castione.

Riali straripati tra Bellinzona e Giubiasco

Inoltre, a Giubiasco il riale Fossato ha rotto la camera di contenimento in Via Fabrizia, allagando la zona sottostante. A essere travolta da fango e detriti, è stata specialmente l’area dell’asilo del Palasio. Il letto del riale era stato rinforzato dopo un’alluvione nel 2008.

I 180 bambini e 15 docenti della scuola dell’infanzia molto probabilmente non potranno inaugurare il nuovo anno scolastico nella struttura. «Oggi pomeriggio (domenica, ndr.) ci incontreremo con i vari responsabili per capire quali soluzione possono essere approntate», ha detto ai microfoni della RSI il sindaco di Bellinzona Mario Branda.

Problemi anche per il vicino riale Guasta, che segna il confine tra Giubiasco e Bellinzona, che si è riempito di fango e detriti e si è quindi completamente ostruito quando ha raggiunto un piccolo ponte all'altezza di via Lugano, allagando completamente la carreggiata e la zona sottostante (vedi foto). Anche per questo riale erano stati fatti importanti lavori a seguito di una esondazione del 2001 che aveva provocato ingenti danni nella zona.

La polizia cantonale sabato sera raccomandava alla popolazione di evitare, se possibile, di viaggiare nella regione.

Quattro persone sfollate a Lumino

La Polizia cantonale ha anche fatto sapere anche, attraverso un comunicato diramato domenica mattina, che a Lumino in via Rampighetta, a causa del materiale fuoriuscito da una vasca di contenimento, sono state fatte sfollare quattro persone da un'abitazione.

«È stata una forza della natura probabilmente mai vista nel comune. Nella serata di ieri sono fuoriusciti due riali, Bruga e Valentra, e i danni sono ingenti, sia alle strutture pubbliche sia ai beni privati», ha detto sempre alla RSI il sindaco Nicolò Parente.

Il maltempo delle ultime ore ha quindi provocato in generale ingenti danni alle strutture, ma non si lamentano feriti. 

Bellinzona: 39 litri di pioggia per m2 in 20 minuti

Protezione civile e pompieri sono al lavoro da sabato sera, ma anche la mattinata di domenica è stata «impegnativa», come ha confermato all'emittented i Comano il comandante dei pompieri di Bellinzona, Samuele Barenco: «La cellula temporalesca ha interessato il Bellinzonese dalle 18.30, a partire da quell’orario non abbiamo smesso di intervenire su diversi fronti».

Gli sforzi si sono concentrati principalmente su allagamenti all’interno di edifici: i pompieri di Bellinzona hanno messo in campo una quarantina di uomini durante la notte, mentre in mattinata i pompieri ancora in servizio erano oltre una ventina.

Secondo MeteoSvizzera sono stati misurati 39 litri di pioggia per metro quadrato in 20 minuti a Bellinzona e 35 litri a Magadino-Cadenazzo. Forti precipitazioni sono state registrate anche nei Grigioni.

L'ottavo luglio più piovoso da oltre 100 anni

In merito al maltempo delle ultime settimane, gli esperti di Locarno Monti hanno fatto sapere che è stato l'ottavo luglio più piovoso da oltre 100 anni a questa parte e sono stati segnati due record da nord a sud.

Tanta pioggia in poco tempo caduta in modo puntuale, soprattutto sul Ticino centrale. «Ad Airolo e a Coldrerio sono stati misurati i valori più alti da quando sono iniziate le misurazioni», ha affermato ai microfoni della RSI il meteorologo Luca Panziera.

Il susseguirsi di eventi piovosi hanno caratterizzato il mese di luglio e l'inizio di agosto. Le precipitazioni degli scorsi giorni e i disagi annessi, non dovrebbero però ripetersi con questo fenomeno temporalesco. Ma i terreni sono in difficoltà e potrebbero, in qualche caso, risultare instabili.

I quantitativi cadranno in poche ore e nelle zone più critiche potrebbero causare qualche problema. «È per questo che abbiamo diramato un'allerta di grado 2», ha concluso Panziera.

SwissTXT / sam