Un’estate senza grandi eventi

SwissTXT / pab

29.4.2020

Un momento di Moon&Star
archivio Ti-Press

Vietate tutte le manifestazioni con più di 1'000 persone fino alla fine di agosto. È la decisione presa mercoledì dal Consiglio federale. Per il Ticino significa un’estate senza appuntamenti come Locarno Film Festival, Moon&Star, Estival Jazz e Blues To Bop.

C’è chi sta ragionando su come organizzarsi per i biglietti venduti e per i contratti stipulati con i cantanti, come Daniel Buchi, direttore di Moon&Star che ha già messo in conto perdite milionarie.

Chi invece vuole comunque offrire qualcosa al proprio pubblico come Raphaël Brunschwig, direttore operativo del Locarno Film Festival che afferma: «Qualunque cosa noi facciamo o faremo potrà essere al massimo una frazione di quello che è il Festival che tutti conosciamo. È un’alternativa di sopravvivenza, realizzata cercando di fare in modo che la reputazione artistica del festival risenta il meno possibile di questa situazione».

Si cercherà di salvare i piccoli appuntamenti

Sulle sponde del Ceresio il desiderio è di riuscire a salvare almeno alcuni appuntamenti molto apprezzati dalla gente, quali Lugano Marittima e il Longlake Festival. «Bisogna tenere una piccola speranza per gli eventi più piccoli che possono comunque creare vita in un’estate che se no sarebbe veramente morta», dice Roberto Badaracco a capo del Dicastero cultura, sport e eventi.

Bisognerà dunque attendere il 27 maggio per capire cosa deciderà Berna in merito agli eventi con meno di 1'000 persone e sugli assembramenti.

Ticino e Grigioni giorno per giorno

Tornare alla home page