COVID-19

Vaccinazioni, tanti furbetti nei Grigioni

Swisstxt

24.4.2021 - 18:23

Jamnicki rassicura: in pochi avranno una dose senza averne diritto
archivio keystone

Il turismo dei vaccini esiste anche in Svizzera e i Grigioni - che hanno già aperto le iscrizioni a tutta la popolazione al di sopra dei 16 anni - sono una delle mete.

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24.4.2021 - 18:23

A confermarlo, ai microfoni della RSI, è la medica cantonale Marina Jamnicki: «A Cama ci sono stati alcuni italiani, soprattutto frontalieri, e devo ammettere anche dei ticinesi, che ci hanno provato», ha spiegato alle Cronache della Svizzera italiana, perché in Ticino la soglia di età per accedere alla somministrazione è ancora fissata a 65 anni, con l'eccezione del personale sanitario e di chi è affetto da malattie croniche ad alto rischio.

Al centro di Sankt Moritz, invece, si sono rivolti «italiani piuttosto ricchi, di solito provenienti da Milano. Alcuni hanno una casa di vacanza in Engadina, altri sono venuti apposta per farsi vaccinare».

E i numeri sono indifferenti: «L'altro ieri erano annunciate nel nostro programma elettronico 1'000 persone senza domicilio nel Cantone. Non conosciamo la storia di ognuna di loro, per esempio chi lavora in un nostro ospedale ha diritto a farsi vaccinare», ha spiegato Jamnicki. Questo costringe a un impegnativo lavoro di filtro: bisogna contattarle e, se del caso, eliminarle dalla lista.

Ma il sistema allora ha una falla? No, secondo la dottoressa Jamnicki. Anche se non è perfetto e c'è chi prova a mentire, «sono pochi i casi in cui qualcuno ottiene un vaccino anche se non dovrebbe averlo nei Grigioni».

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