Ticino

Zanini: «Terza dose solo a pazienti in condizioni estremamente particolari»

SwissTXT / sam

31.8.2021

Il farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini
Il farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini
Ti-Press

In Ticino ha preso il via due settimane fa la somministrazione di una terza dose di vaccino anti-Covid a un gruppo molto ristretto di malati gravi. Avviene solo su prescrizione medica e dopo attenti controlli.

SwissTXT / sam

31.8.2021

Lo ha spiegato il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, sollecitato dalla RSI in seguito alle dichiarazioni rilasciate in giornata dall'immunobiologo Christian Münz, membro della Task force scientifica Covid-19 della Confederazione, secondo il quale gli anziani e le persone a rischio dovrebbero ricevere una terza dose di vaccino in autunno.

Ma stando a Zanini, in Ticino non è al momento assolutamente contemplata la somministrazione di una dose supplementare a questi due gruppi di persone, ma «solo a individui in condizioni estremamente particolari».

Per identificarli, spiega ancora il farmacista cantonale, «c’è una procedura che è stata comunicata ai medici, i quali devono fare un'attenta valutazione per poi prescrivere una ulteriore immunizzazione a queste persone».

In Ticino questa valutazione concerne circa 5’000 persone, di cui verosimilmente in circa 1’000-2’000 riceveranno la dose supplementare, quasi tutte direttamente negli ospedali.

«Provo irritazione per certe affermazioni»

In merito a quanto dichiarato dall'immunobiologo Münz, Zanini non ha usato giri di parole ai microfoni della RSI: «Provo una certa irritazione per certe affermazioni rilasciate lasciando intendere che vengono fatte a nome dell'autorità sanitaria. Attualmente non ci sono infatti discussioni concrete in merito alla terza dose presso gli anziani o le persone a rischio, dal momento che la protezione dai decorsi gravi resta buona oltre i 12 mesi. Ma si continua ovviamente a monitorare la situazione e se sarà il caso si potrà magari ipotizzare una terza dose».

È invece già prevedibile un richiamo allo scadere dei 12 mesi? «Anche su questo punto la questione è ancora aperta. È possibile che più avanti bisognerà somministrare ancora qualcosa. E per qualcosa intendo o lo stesso vaccino già preso, o uno diverso magari più adatto alle varianti», ha concluso Zanini.