Sempre in calo vendita antibiotici veterinari

cp, ats

28.7.2021 - 15:52

La vendita di antibiotici veterinari è in calo da anni in Svizzera.
Keystone

La vendita di antibiotici per animali è in continua diminuzione in Svizzera, anche se il problema delle resistenze rimane più attuale che mai.

cp, ats

28.7.2021 - 15:52

Nel 2020, il calo è stato del 4% circa per gli antibiotici convenzionali e di circa il 9% per quelli considerati critici, ossia somministrati quando i trattamenti normali non hanno effetto.

Le aziende di distribuzione di antibiotici ne vendono sempre di meno ai veterinari. Negli ultimi dieci anni, la quota si è ridotta di oltre la metà (52%) passando da 60'000 chilogrammi nel 2011 a 29'000 chilogrammi nel 2020, sottolinea una nota odierna dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), secondo cui tale fenomeno «dimostra un elevato livello di consapevolezza tra i veterinari e i detentori di animali».

Uso effettivo, dati non sufficienti

Anche se le quantità distribuite sono in calo da anni, stando all'USAV sono necessari ulteriori sforzi per promuovere l'uso adeguato di questi medicamenti giacché i dati non permettono di rilevarne l'effettivo utilizzo.

Per questo motivo è stato introdotto il sistema d'informazione sugli antibiotici nella medicina veterinaria, una banca dati in cui, dal 2019, i veterinari sono tenuti a registrare le prescrizioni di antibiotici effettuate. I dati sono attualmente in fase di valutazione e dovrebbero consentire di identificare problemi specifici e di prendere misure mirate.

Le resistenze

Per monitorarne l'evoluzione, al pari dell'UE la Svizzera analizza le resistenze negli animali da reddito sani. Nel 2020 sono stati prelevati campioni da polli da ingrasso nei macelli e da prodotti a base di carne di pollame nel commercio al dettaglio. Il risultato ha mostrato una situazione di resistenza simile a quella del 2018, con un calo per gli antibiotici importanti.

Grazie agli antibiotici è possibile curare malattie batteriche che un tempo spesso erano letali. Malgrado ciò, a seguito del consumo eccessivo e inadeguato di tali farmaci, sempre più batteri sviluppano resistenze a questi medicamenti. Le conseguenze sono drammatiche, scrive l'USAV, e colpiscono in egual misura esseri umani, animali, agricoltura e ambiente.

Per affrontare in modo coordinato il problema dell'aumento delle resistenze, nel 2015 il Consiglio federale ha approvato la Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici (StAR).

cp, ats