Svizzera-Ue

Accordo quadro, PS: «Cassis colpevole, adesione all'Ue non è tabù»

SDA

26.5.2021

I co-presidenti del PS svizzero, Cedric Wermuth e Mattea Meyer (foto d'archivio)
I co-presidenti del PS svizzero, Cedric Wermuth e Mattea Meyer (foto d'archivio)
KEYSTONE/TI-PRESS/Samuel Golay

Il deprecabile fallimento delle trattative sull'accordo quadro con l'Ue è principalmente da imputare al ministro degli affari esteri Ignazio Cassis. Lo dice il Partito socialista

SDA

26.5.2021

Secondo il PS adesso tutte le forze costruttive devono lavorare assieme su una politica europea che offra prospettive. Neanche l'adesione all'Ue deve essere un tabù, viene indicato in un comunicato.

Il PS si lamenta del fatto che il Consiglio federale non abbia esaminato seriamente altre vie nei negoziati, tra cui quelle che lo stesso partito aveva proposto. Per il co-presidente dello schieramento, Cédric Wermuth, l'accordo è saltato a causa di un eccesso di fiducia da parte di Cassis.

Nonostante un inevitabile malcontento temporaneo, il PS non vede alcuna ragione per le due parti di mettere in dubbio la buona volontà e la necessità di relazioni strette sull'asse Berna-Bruxelles. Stando ai socialisti, per la Svizzera la migliore opzione a medio termine comunque resta quella di entrare a far parte dell'Unione europea.

Nell'immediato, prosegue il PS, gli sforzi vanno concentrati nel cercare di permettere alla Svizzera di partecipare ai programmi di cooperazione dell'Ue, come Horizon o Erasmus. Inoltre, aggiunge, citato nella nota, il presidente del gruppo parlamentare Roger Nordmann, la Confederazione deve aumentare in maniera sostanziosa il suo contributo ai fondi di coesione per i Paesi dell'est.