Affitti: ASI chiede al Governo una moratoria sugli sfratti

mh, ats

5.2.2021 - 09:34

Chiesta moratoria sugli sfratti
Keystone

Il Consiglio federale deve adottare una moratoria nazionale sugli sfratti nel settore locazione che duri almeno fino alla fine dell'anno.

È quanto chiede l'Associazione Svizzera Inquilini (ASI) in una lettera inviata oggi al ministro dell'economia Guy Parmelin, nella quale sottolinea come a causa della crisi pandemica siano sempre di più le persone che hanno difficoltà nel pagare la pigione.

Secondo l'ASI, il termine di pagamento in caso di mora, prima di una disdetta del contratto di locazione, dovrebbe inoltre venire esteso da 30 a 90 giorni, si legge in una nota diffusa stamane. «Molti dipendenti lavorano già da diversi mesi in tempo ridotto: per coloro che percepiscono solo l'80% del proprio stipendio, ciò significa che dopo 5 mesi viene a mancare nel bilancio familiare un intero stipendio mensile», rileva il presidente dell'ASI, il consigliere agli Stati Carlo Sommaruga(GE/PS), citato nel comunicato.

Altri hanno perso il lavoro o sono lavoratori autonomi con forti perdite finanziarie. Tutto questo ha un forte impatto sulle condizioni locative in Svizzera, prosegue l'ASI, sottolineando che sempre più persone hanno problemi a pagare la pigione. Già oggi, rileva l'associazione, ci sono disdette di contratti di locazione con minaccia di sfratto e c'è il rischio che la situazione peggiori ulteriormente.

Con una moratoria sugli sfratti e la proroga del periodo di pagamento le persone dovrebbero essere protette dalla perdita del loro appartamento in questa difficile situazione economica, continua la nota. «In un momento in cui alle persone viene chiesto di rimanere in casa, è irresponsabile sfrattare le persone dalle loro case e creare senzatetto», aggiunge Sommaruga.

L'ASI chiede inoltre al Consiglio federale di garantire che gli inquilini commerciali toccati dalla chiusura dei propri locali a causa delle misure anti Covid-19 siano maggiormente protetti da un'eventuale disdetta. A causa dei costi fissi elevati, le aziende interessate fanno sempre più fatica a pagare la pigione, rileva l'associazione, per la quale il Governo deve agire per evitare le disdette dei contratti di locazione, che spesso significherebbero anche la fine dell'attività.

Per tutti gli altri inquilini commerciali la cui attività non è stata chiusa, ma che sono anche stati toccati da perdite finanziarie a causa delle misure, è indispensabile una proroga del periodo di pagamento, conclude l'ASI.

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