CriminalitàAggredì passanti a Zofingen, per la procura non è imputabile. Ecco perché
SDA
20.4.2026 - 10:41
L'uomo era stato arrestato il giorno stesso dalle forze speciali.
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La procura ha chiesto misure terapeutiche stazionarie per il 43enne spagnolo che il 15 maggio del 2024 aveva aggredito diversi passanti a Zofingen (AG).
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20.04.2026, 10:41
20.04.2026, 11:04
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Secondo una perizia psichiatrica, l'uomo è incapace di intendere e volere e quindi non punibile con una pena detentiva.
L'aggressore – che era arrivato da poco in Svizzera – aveva attaccato casualmente nel pomeriggio numerosi passanti con vari oggetti, in particolare nei pressi della stazione ferroviaria della cittadina argoviese. Sette persone erano rimaste ferite, talune in modo grave.
Le vittime soffrono ancora
Il cittadino iberico si era successivamente introdotto in una casa unifamiliare, accoltellando la proprietaria e barricandosi all'interno.
Alcune delle persone coinvolte soffrono tuttora delle conseguenze di quanto successo e si trovano in cura, precisa in una nota odierna il Ministero pubblico cantonale.
L'uomo, arrestato dalle forze speciali lo stesso giorno dei fatti e che ha ammesso le proprie responsabilità, è da allora in custodia. L'accusa nei suoi confronti è di tentato omicidio plurimo, coazione plurima, furto qualificato di poca entità e violazione di domicilio plurima.
Espulsione dalla Svizzera per 15 anni
Tuttavia, a seguito degli accertamenti sulle sue condizioni psichiatriche (i disturbi mentali del diretto interessato erano apparsi chiari fin da subito), all'uomo è stata diagnosticata una schizofrenia paranoide che non lo rende imputabile.
Al momento dell'aggressione infatti, lo spagnolo era in uno stato di grave psicosi e quindi incapace di controllare le proprie azioni.
La procura ha presentato pertanto al Tribunale distrettuale di Zofingen una richiesta di misure terapeutiche stazionarie finalizzate a un trattamento a lungo termine, invece della prigione, nonché un'espulsione per 15 anni dalla Svizzera.