Svizzera-Camerun

Giornalista della RTS aggredito da presunte guardie del corpo del presidente camerunese

ATS

28.6.2019 - 12:38

Il presidente del Camerun Paul Biya.
Il presidente del Camerun Paul Biya.
Source: KEYSTONE/AP/SUNDAY ALAMBA

Un giornalista della RTS è stato aggredito mercoledì da presunte guardie del corpo del presidente camerunese Paul Biya, davanti all'hotel ginevrino dove alloggia il leader. Il Dipartimento degli affari esteri (DFAE) ha definito «inaccettabile» l'accaduto.

Secondo quanto dichiarato oggi dal DFAE a Keystone-ATS, all'ambasciatore del Paese africano è stato ricordato che la libertà di stampa deve essere rispettata. La RTS ha reso noto ieri il fatto, che ha coinvolto il suo reporter Adrien Krause.

Berna ha inoltre sottolineato di essere molto attaccata alla libertà di espressione, così come al rispetto delle regole nello spazio pubblico. Per di più, l'aggressione cade con un pessimo tempismo: proprio ieri la Svizzera ha assunto il ruolo di mediatrice nella crisi in corso nel Camerun nordoccidentale e sudoccidentale. I separatisti della minoranza anglofona che popolano queste regioni accusano di emarginazione il governo di Yaoundé, mentre il presidente Biya li ha bollati come terroristi.

Il leader, 86 anni e al potere dal 1982, soggiorna da domenica all'hotel Intercontinental di Ginevra. Krause, corrispondente locale per la radio, si trovava davanti all'albergo per seguire un piccolo raduno di oppositori. Il giornalista è stato immobilizzato mentre filmava la carica di una decina di uomini, usciti dall'hotel, ai danni dei manifestanti.

Pur non potendo affermare che si trattasse effettivamente della sicurezza del presidente, Krause ha indicato che queste persone avevano la corporatura tipica delle guardie del corpo. Al reporter è stato confiscato uno zaino contenente il suo materiale professionale, il cellulare e il portafoglio. Ha poi potuto recuperarli intatti, ma solo dopo due o tre ore di negoziati con un membro della sicurezza diplomatica, afferma la RTS.

Krause ha sporto denuncia, ma è probabile che gli interessati siano protetti da indennità diplomatica. Domani, i camerunesi esiliati in diversi Stati europei sono chiamati a nuova protesta a Ginevra contro il presidente, regolarmente seguito negli spostamenti dai suoi oppositori. Biya è già stato avvistato in diverse occasioni in Svizzera.

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