Agricoltura: basta sovvenzioni dannose per acqua

SDA

8.4.2021 - 13:40

Christian Wasserfallen, Tiana Angelina Moser, Matthias Jauslin e Melanie Mettler presentano gli argomenti a favore dell'iniziativa per l'acqua potabile.
Keystone

Non è più immaginabile sovvenzionare un'agricoltura che inquina l'acqua nel sottosuolo destinata al consumo.

SDA

8.4.2021 - 13:40

Con questa motivazione, un comitato liberale composto di rappresentanti di Verdi liberali e del PLR raccomanda di accogliere l'iniziativa «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l'impiego di pesticidi e l'uso profilattico di antibiotici» in votazione il 13 di giugno.

Stando al comitato riunitosi oggi a Berna per illustrate i motivi a sostegno dell'iniziativa – che parlamento e Consiglio federale consigliano di respingere – un «sì» convinto alle urne obbligherà finalmente il settore agricolo ad uscire dal proprio immobilismo senza il bisogno di pronunciare divieti, bensì incitandolo a cambiare.

In futuro, in caso di accettazione da parte di popolo e Cantoni, l'uso eccessivo di pesticidi, fertilizzanti e antibiotici non verrebbe più finanziato dallo Stato. L'iniziativa, insomma, non è solo necessaria per motivi ecologici, ma rappresenta un'ovvietà anche dal punto di vista liberale.

Dopo che il parlamento si è opposto all'elaborazione di un controprogetto, l'iniziativa in votazione è l'unico modo per proteggere meglio l'acqua potabile. La Svizzera, secondo la consigliera nazionale Tiana Moser (Verdi liberali/ZH), non può più investire miliardi nell'agricoltura quando quest'ultima contemporaneamente inquina il sottosuolo facendo un uso sconsiderato di fertilizzanti e pesticidi.

Durante la sessione primaverile, la politica ha dato prova di scarsa volontà. La riforma della politica agricola sotto il segno della sostenibilità è stata rinviata, «tuttavia il denaro dei contribuenti per le sovvenzioni è stato concesso», ha lamentato la deputata zurighese.

L'iniziativa, secondo il consigliere nazionale Matthias Jauslin (PLR/AG), non è solo pragmatica, ma rappresenta anche una chance per un'agricoltura orientata al futuro. Le disposizioni adottate dal parlamento nel marzo scorso per ridurre i rischi posti dai pesticidi non sono sufficienti quale controprogetto non ufficiale all'iniziativa, ha sostenuto Jauslin. Le proposte per rendere la legge più efficace sono state respinte o rinviate dalle due Camere.

L'iniziativa sull'acqua potabile auspica un riorientamento a favore della produzione biologica, ha aggiunto Melanie Mettler (Verdi liberali/BE). Se non ci fossero più pagamenti diretti per l'uso di pesticidi e l'impiego preventivo di antibiotici, rimarrebbe più denaro per un'agricoltura sostenibile, ha affermato.

L'iniziativa per l'acqua potabile e l'iniziativa per il divieto dei pesticidi, entrambe sottoposte al giudizio degli elettori in giugno, hanno un approccio diverso, ha chiosato Christian Wasserfallen (PLR/BE). L'iniziativa sull'acqua potabile cerca di dare una nuova direzione ai pagamenti diretti mediante incentivi, mentre la seconda propone unicamente dei divieti, ha spiegato. «Fare di tutta un'erba un fascio non è onesto», ha specificato il consigliere nazionale bernese, rimproverando coloro che chiedono di respingere le due iniziative.

Agli occhi del comitato liberale, il periodo transitorio di otto anni previsto dal testo dell'iniziativa sull'acqua potabile offre un lasso di tempo sufficiente ai contadini per adattarsi alla nuova situazione. In ogni caso, il parlamento dovrebbe ancora emanare disposizioni per l'attuazione dell'iniziativa.

L'iniziativa «Acqua potabile pulita e cibo sano» è stata promossa da un comitato di cittadini indipendente. È sostenuta da diverse associazioni di protezione dell'ambiente quali Greenpeace, BirdLife e la Federazione svizzera di pesca.

Il testo – sottoscritto da 113'979 persone – chiede che i pagamenti diretti vengano erogati soltanto alle aziende agricole che non usano pesticidi (compresi i prodotti fitosanitari e biocidi utilizzati nella produzione di latte), che non fanno uso di antibiotici nella detenzione di animali e che possono nutrirli con il foraggio prodotto nell'azienda stessa.

L'Unione svizzera dei contadini si è detta contraria all'iniziativa. Il PLR condivide lo stesso scetticismo, tuttavia è diviso al suo interno. I delegati che hanno votato contro l'iniziativa sono stati 202, i favorevoli 165. I Verdi Liberali raccomandano invece di accogliere l'iniziativa.