«Pericolo per la popolazione» Allerta salmonella nel formaggio, Berna avverte con 4 giorni di ritardo. Ora è sotto accusa

Noemi Hüsser

10.4.2026

Ecco come si presenta la salmonella.
Ecco come si presenta la salmonella.
Arno Burgi/dpa-Zentralbild/dpa

Un caseificio lucernese scopre la presenza di salmonella, Migros e Coop reagiscono subito, ma l’allerta ufficiale della Confederazione arriva solo giorni dopo. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare finisce sotto accusa.

Noemi Hüsser

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Un caseificio lucernese ha scoperto salmonella in formaggi a pasta molle e ha avviato un richiamo il Venerdì Santo.
  • Migros e Coop hanno informato subito i clienti, mentre l’allerta ufficiale della Confederazione è arrivata solo quattro giorni dopo.
  • L’Ufficio federale respinge le critiche, sostenendo di intervenire appena disponibili tutte le informazioni necessarie.
  • La fondazione per la tutela dei consumatori denuncia però ritardi sistematici, ritenuti un rischio per la popolazione.

Un caseificio del Canton Lucerna ha individuato, poco prima di Pasqua, la presenza di salmonella in formaggi a pasta molle e ha avviato un richiamo il Venerdì Santo.

Migros e Coop hanno informato immediatamente i clienti. L’avviso ufficiale della Confederazione è però arrivato solo quattro giorni più tardi, il martedì dopo Pasqua. Lo riferisce il «Tages-Anzeiger».

Non si tratta di un caso isolato. Secondo il quotidiano, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) avrebbe già reagito in ritardo in altre occasioni, al punto che l’elenco dei casi potrebbe allungarsi ulteriormente.

Un rischio per i consumatori

Secondo le organizzazioni dei consumatori, questi ritardi rappresentano un rischio.

L’USAV respinge però le critiche, sostenendo che la responsabilità dei richiami ricade innanzitutto su produttori, importatori e venditori.

L’ufficio assicura che le allerte vengono pubblicate «senza indugio» non appena sono disponibili tutte le informazioni necessarie su eventuali rischi acuti per la salute.

Una versione messa però in dubbio dal «Tages-Anzeiger».

Secondo il Canton Lucerna, i dati rilevanti erano già disponibili il Venerdì Santo. Sara Stalder, la direttrice della Konsumentenschutz - la fondazione per la tutela dei consumatori della Svizzera tedesca -  critica da anni questi ritardi, definendoli un pericolo per la popolazione.

Dovrà riporre le sue speranze in un accordo in preparazione con l’Unione europea, che dovrebbe consentire sistemi di allerta più rapidi.