L'inferno di Crans-Montana Ustionata pure la proprietaria del bar «Le Constellation»: «È molto difficile per noi parlarne»

Sven Ziegler

2.1.2026

Ecco come appare dall'interno il bar «Le Constellation» di Crans-Montana.
Ecco come appare dall'interno il bar «Le Constellation» di Crans-Montana.
Tripadvisor

La coppia di proprietari del bar «Le Constellation», dove la notte di Capodanno si è verificato l'incendio mortale a Crans-Montana, sono sopravvissuti all'incidente. La proprietaria è rimasta ferita e ha riportato ustioni.

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Sven Ziegler, Igor Sertori, Paolo Beretta

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Il bar «Le Constellation», bruciato nella notte di Capodanno, appartiene a una coppia francese, che si è salvata. 
  • La moglie ha riportato ustioni a un braccio. Il marito non era nella struttura, poiché si stava occupando di uno degli altri due locali che posseggono..
  • Le ricerche di CH Media evidenziano possibili problemi di controllo dell'età e di utilizzo della capacità.

Dopo l'incendio mortale del bar «Le Constellation» di Crans-Montana, sono emersi anche dettagli sui proprietari del locale.

Come riporta il quotidiano francese Le Figaro, citando informazioni dell'agenzia di stampa AFP, entrambi i gestori sono sopravvissuti all'incidente.

La proprietaria è rimasta ferita e ha riportato ustioni a un braccio. Il marito non si trovava nel ristorante, ma in un'altra attività della coppia.

«Abbiamo perso dei dipendenti»

I due proprietari sono originari della Francia e si sono trasferiti in Vallese all'inizio degli anni 2000.

Ora gestiscono tre locali pubblici nella regione: oltre allo sfortunato «Le Constellation», si occupano anche di un ristorante di hamburger a Crans-Montana e un altro nella vicina città di Lens, continua il giornale.

Un musicista e amico della coppia ha dichiarato al giornale corso Corse-Matin che la coppia era sotto shock ed «estremamente turbata». Ha cercato invano di contattarli durante la notte.

Il proprietario si è messo in contatto solo verso le 5 del mattino e ha detto che la donna era viva, ma che era un disastro. I gestori hanno fatto sapere tramite dei collaboratori: «Abbiamo perso dei dipendenti, è molto difficile per noi parlarne».

Controlli poco rigorosi?

«Le Constellation» era particolarmente popolare durante la stagione invernale e attirava molti giovani ospiti. Le ricerche di CH Media mostrano che il locale sarebbe stato noto in passato per non aver preso troppo sul serio i controlli sull'età.

Inoltre, un testimone oculare ha riferito a CH Media che in alcuni momenti il ristorante-cantina ha ospitato fino a 400 persone, nonostante fosse ufficialmente autorizzato per 300 ospiti all'interno e 40 sulla terrazza. Non stato però possibile verificare queste dichiarazioni.

Finora le autorità non hanno né confermato né smentito queste informazioni.

La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud, in occasione della conferenza stampa di venerdì pomeriggio, ha detto che «sarà difficile rispondere in maniera esatta sul numero di persone presenti nel bar al momento dell'incendio».

«Si tratta di un locale pubblico, in cui la gente entra e esce», ha detto ancora la procuratrice.

Le pagine social del locale non sono più online

Colpisce anche il fatto che la presenza online del bar sia scomparsa subito dopo la notizia dell'incendio.

Le pagine dei social media su Facebook e Instagram non erano più accessibili e il locale era indicato come «temporaneamente chiuso» su Google Maps.

Non è stato quindi più possibile rintracciare informazioni sul programma di Capodanno.

Le indagini continuano

Almeno 40 persone sono morte nel rogo della notte di Capodanno e 119 sono rimaste ferite, di cui circa 80 sono ancora in condizioni critiche.

L'identificazione delle vittime si sta rivelando difficile, poiché molti dei corpi sono gravemente ustionati e molte delle persone colpite provengono dall'estero. Inoltre, nel pub, liberamente accessibile, non c'era una lista di ospiti, come hanno spiegato le autorità vallesane.

Le indagini sulle cause dell'incendio sono ancora in corso. La procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud ha spiegato che sono al vaglio «diverse ipotesi», ma che la pista privilegiata è quella del «Il fuoco  che sembra esser partito dalle candele sulle bottiglie di champagne».

Le immagini e le riprese video effettuate all'interno del bar mostrano che il soffitto ha preso fuoco poco prima dello scoppio dell'incendio.

Il fuoco si è poi propagato rapidamente in tutto il locale - le autorità lo definiscono un «flashover».