Meno richiedenti asilo hanno beneficiato del soccorso d'emergenza

ATS

6.8.2019 - 15:15

La camera di un centro per richiedenti asilo (foto d'archivio)

KEYSTONE/URS FLUEELER

Lo scorso anno meno richiedenti asilo respinti hanno beneficiato in Svizzera di prestazioni del soccorso d'emergenza sotto forma di alloggio, cibo, vestiti e cure mediche di base. Anche i costi sono diminuiti.

Lo rende noto la Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

I richiedenti asilo respinti devono lasciare la Svizzera. Se non ottemperano a tale obbligo, anziché l'aiuto sociale il Cantone competente concede loro un semplice soccorso d'emergenza, viene ricordato in un comunicato odierno.

Nel 2018, 7846 persone hanno beneficiato del soccorso d'emergenza, ossia l'8% in meno rispetto all'anno precedente. Il 35% proveniva da Eritrea, Etiopia, Algeria, Georgia e Iraq.

Le frequenti difficoltà riscontrate nell'eseguire gli allontanamenti in questi Stati si ripercuotono anche sulla durata di fruizione del soccorso d'emergenza: la media per persona è aumentata di 8 giorni per attestarsi a 145.

I costi complessivi sono stati pari a 63 milioni di franchi. Si tratta di mezzo milione in meno rispetto all'anno precedente, il che equivale a un calo dello 0,8%. La contrazione va ricondotta in primo luogo al minor numero di beneficiari. I costi giornalieri medi sono rimasti invariati a quota 52 franchi.

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ATS