AutoPostale: il Ministero Pubblico indaga per concessione di vantaggi

11.5.2020

La procedura penale amministrativa nel quadro dello scandalo di AutoPostale è stata estesa a tre altri ex membri della direzione
Source: KEYSTONE/ANTHONY ANEX

Nell'ambito del procedimento relativo ai sussidi percepiti indebitamente da AutoPostale l'Ufficio federale di polizia (fedpol) si è imbattuto in incongruenze in seno all'Ufficio federale dei trasporti (UFT). Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sta conducendo un procedimento contro ignoti per eventuali concessioni di vantaggi.

Il MPC ha confermato oggi a Keysone-ATS una notizia in tal senso del Blick. Più di un anno fa, il 22 marzo 2019, il MPC aveva già ricevuto una denuncia penale dall'Ufficio federale di polizia (fedpol).

Sulla base di tale denuncia, aveva avviato un procedimento penale contro ignoti per sospetta concessione di vantaggi. Al momento, il MPC non fornisce ulteriori dettagli.

Fedpol ha dichiarato a Keystone-ATS: nel corso del procedimento penale amministrativo ci siamo «imbattuti in atti potenzialmente criminali che abbiamo segnalato al Ministero pubblico della Confederazione». Si tratta di sospetto di accettazione/concessione di vantaggi. La denuncia è rivolta contro ignoti.

Può durare ancora a lungo

Il procedimento penale amministrativo è nella fase finale, ha aggiunto fedpol. Le parti coinvolte hanno ora la possibilità di chiedere una proroga del termine o complementi di prove. È possibile che ciò possa ritardare la conclusione del procedimento di settimane o mesi.

Secondo il Blick, il MPC indaga se i dipendenti dell'UFT e i collaboratori di aziende di trasporto si siano reciprocamente conferiti dei vantaggi. Secondo fonti della testata, ai dipendenti dell'UFT sarebbero stati offerti costosi inviti al Festival del film di Locarno con pranzi e pernottamenti. Non è tuttavia chiaro se si tratti veramente di questo.

UFT respinge le accuse

L'UFT ha detto a Keystone-ATS che respinge le accuse secondo cui i suoi dipendenti avrebbero accettato, contrariamente al loro dovere, «vantaggi monetari» «di qualsiasi tipo».

Nell'ambito delle indagini dell'MPC, diversi collaboratori dell'UFT sono stati chiamati a rispondere in qualità di persone informate dei fatti ma nessuno come accusato.

Le irregolarità riguardo ai sussidi percepiti indebitamente da AutoPostale sono venute a galla nel 2018. Hanno portato al rimborso di 205 milioni di franchi a Confederazione, Cantoni e Comuni e alle dimissioni dell'allora Ceo della Posta Susanne Ruoff.

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