Berset: «Nuove misure se la situazione peggiora»

ATS

21.10.2020 - 16:12

L'obiettivo, in ogni caso, è quello di evitare un nuovo lockdown, ha detto oggi il consigliere federale Alain Berset a Berna
Source: KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

Se la situazione non migliorerà nei prossimi giorni, fra una settimana saranno introdotte ulteriori misure per contenere la diffusione del coronavirus. Lo ha detto oggi il consigliere federale Alain Berset in conferenza stampa a Berna.

L'obiettivo, in ogni caso, è quello di evitare un nuovo lockdown e misure più drastiche, ha aggiunto Berset a margine della conferenza stampa sul controprogetto indiretto all'iniziativa popolare del PS per limitare i premi malattia. Le prossime due-tre settimane saranno decisive in questo senso, ha sottolineato, aggiungendo che un eventuale «mini-lockdown» non è previsto sebbene la situazione possa cambiare molto in fretta.

Secondo il consigliere federale bisogna aspettare una decina di giorni per vedere l'effetto delle nuove disposizioni introdotte la scorsa domenica. Se esse non dovessero dare i frutti auspicati, mercoledì prossimo potrebbero essere introdotti provvedimenti complementari che riguardano le grandi manifestazioni, i locali pubblici e gli assembramenti. Ha poi definito «coraggiosa» la decisione del Canton Berna – annunciata la scorsa domenica – di limitare a mille il numero di spettatori nei grandi eventi.

«Non abbiamo comunque discusso di differenti misure in base a categorie di persone – ad esempio gli anziani e le persone a rischio con malattie pregresse – perché siamo arrivati alla conclusione che in fondo non arriveremmo a differenziarle come vorremmo per evitare la diffusione del virus nelle persone più vulnerabili», ha affermato Berset, ricordando che oggi a margine della seduta del Consiglio federale ci sono state discussioni con la task-force scientifica, ma anche con esponenti dell'economia e della sanità.

Evitare il sovraccarico degli ospedali

«Il quadro si degrada più velocemente di quello che potevamo immaginare. Bisogna prendere sul serio questa situazione», ha ribadito il consigliere federale, sottolineando che attualmente i casi stanno raddoppiando tutte le settimane e se questo trend dovesse continuare anche gli ospedali arriveranno al massimo delle loro capacità.

La situazione, ha detto Berset, cambia ogni giorno e in questo caso non si sta andando nella direzione migliore. «Bisogna evitare il sovraccarico degli ospedali. In aumento non sono infatti solo i casi positivi, ma anche le ospedalizzazioni e ci sarà anche un incremento dei decessi che però osserveremo solo più tardi», ha sottolineato.

Secondo il friburghese, solo tre settimane fa eravamo una delle migliori nazioni sul piano europeo e ora siamo uno dei Paesi più in difficoltà. «È difficile spiegare cosa abbia portato a questo, ma se si continua di questo passo senza reagire la situazione rischia di peggiorare ulteriormente», ha sottolineato.

A stretto contatto con i Cantoni

Alcuni cantoni sono più colpiti di altri e sfiorano i 900 casi ogni 100'000 abitanti, a differenza di altri che ne contano circa 130. Il ruolo dei cantoni è centrale e c'è un buon coordinamento con la Confederazione, ha ricordato Berset, che domani parteciperà a un incontro con la Conferenza dei direttori cantonali della sanità.

«Lavoriamo a stretto contatto con i Cantoni tutti i giorni», ha sottolineato. Il Vallese, ad esempio, ha mostrato come prendere misure forti, ma proporzionate, per cercare di contenere una situazione molto difficile.

«Solitamente in politica se non si fa niente, non accade nulla. Qui non è il caso. Sappiamo come agire e come reagire per affrontare la seconda ondata, ma l'evoluzione della pandemia non è una decisione politica. Il coronavirus non ha le gambe e non si sposta da solo: sono i contatti tra le persone che portano alla diffusione del virus», ha ribadito il consigliere federale, ricordando ulteriormente quanto sia importante la responsabilità individuale.

Berset ha poi invitato nuovamente le aziende a ricorrere al telelavoro e ai cittadini a rinunciare a feste private, rinviandole a giorni migliori. «La principale misura adottata domenica riguarda le restrizioni in ambito privato» ha affermato il «ministro della sanità». È qui che avviene la maggior parte dei contagi, perché le distanze spesso e volentieri si assottigliano.

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