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Camere: imposta preventiva, pass Covid, ciclopiste e strade sicure

fc, ats

28.9.2021 - 07:15

Palazzo federale a Berna
Palazzo federale a Berna
Keystone

Rafforzare il mercato svizzero dei capitali di terzi, rafforzando in questo modo la piazza finanziaria e creando posti di lavoro. È quanto si propone la riforma della legge sull'imposta preventiva all'esame oggi del Consiglio nazionale (08.00-13.00).

fc, ats

28.9.2021 - 07:15

La riforma prevede l'abolizione dell'imposta preventiva sugli interessi svizzeri (35%), ad eccezione di quelli generati da averi di persone fisiche domiciliate nella Confederazione. Grazie a tale riforma si auspica che le emissioni di obbligazioni finora eseguite all'estero in futuro avverranno sempre più spesso dalla Svizzera. In questo modo è possibile rafforzare il mercato svizzero dei capitali di terzi, afferma il governo nel suo messaggio.

La giornata proseguirà con la modifica della Legge sul Parlamento che istituisce l'obbligo di presentare il certificato Covid per accedere a Palazzo federale. Ieri gli Stati avevano dato il loro «ok» precisando però che i membri delle Camere federali senza certificato potranno continuare ad accedere a Palazzo se portano una mascherina di protezione.

Gli Stati (08.15-13.00) inizieranno con la nuova Legge sulle ciclovie, intesa a garantire percorsi migliori e più sicuri. Punti chiave del progetto: obbligo e principi generali di pianificazione, sostituzione di ciclopiste soppresse, attività di informazione.

I «senatori» discuteranno in seguito, a livello di divergenze, della Legge federale sul trasporto di merci sotterraneo. Sul principio della realizzazione di una «metropolitana merci» sotto l'Altopiano i due rami del Parlamento si sono già detti d'accordo.

La Camera dei cantoni dovrebbe anche accogliere l'iniziativa del Canton Ticino «Strade più sicure subito» – già approvata dal Consiglio nazionale – con cui s'intende migliorare la sicurezza sulle strade di transito nella regione alpina.

La maggioranza della commissione preparatoria è dell'opinione che la modifica proposta della legge federale sulla circolazione stradale riduca il potenziale di pericolo costituito dal traffico pesante nelle Alpi, migliorando così ulteriormente il già elevato standard di sicurezza della rete svizzera.

Una minoranza suggerirà invece la non entrata nel merito, dato che tali standard continuano ad aumentare e una regolamentazione per legge non è quindi necessaria. Un'altra, cospicua, minoranza propone dal canto suo di precisare che la deroga vincolante per la Svizzera meridionale e il Vallese deve essere di almeno cinque anni.

L'iniziativa ticinese chiede che camion e pullman possano attraversare le Alpi (sia gallerie sia passi) solo se muniti di moderni sistemi di assistenza alla guida, così da ridurre gli incidenti. I mezzi pesanti dovranno ad esempio disporre di rilevatori di stanchezza, meccanismi di adattamento intelligente della velocità e di monitoraggio della pressione degli pneumatici e luci di arresto di emergenza.

fc, ats