Verso il voto di giugno La SEM mette in guardia dalle conseguenze di una limitazione della popolazione

SDA

13.5.2026 - 14:16

Secondo lo studio la limitazione della popolazione residente permanente della Svizzera a 10 milioni di abitanti avrebbe conseguenze di vasta portata per l'economia, le assicurazioni sociali e le relazioni bilaterali con l'UE. (Foto simbolica)
Secondo lo studio la limitazione della popolazione residente permanente della Svizzera a 10 milioni di abitanti avrebbe conseguenze di vasta portata per l'economia, le assicurazioni sociali e le relazioni bilaterali con l'UE. (Foto simbolica)
Keystone

A un mese circa dalla votazione federale sull'iniziativa dell'UDC «No a una Svizzera da 10 milioni!», la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) mette in guardia dalle conseguenze economiche e sociali di una limitazione della popolazione residente permanente.

Keystone-SDA

Secondo un'analisi esterna commissionata dalla SEM – pubblicata oggi per motivi di trasparenza in vista del voto popolare, e di cui il Consiglio federale ha preso atto in occasione della sua seduta settimanale – un tetto massimo per gli abitanti comporterebbe sì alcuni sgravi in settori quali alloggi, infrastrutture e ambiente, ma genererebbe costi ben più elevati per economia, assicurazioni sociali e finanze pubbliche.

La ricerca, si legge in un comunicato, prevede in particolare un peggioramento di diversi miliardi di franchi all'anno per il bilancio dell'AVS, minori entrate fiscali e un aggravarsi della carenza di manodopera qualificata e dell'invecchiamento demografico.

Inoltre, la quota dei costi sanitari sul reddito nazionale aumenterebbe più rapidamente rispetto a quanto accadrebbe senza una limitazione a 10 milioni di abitanti.

L'analisi combina gli attuali scenari con quelli di una possibile limitazione

L'analisi – che combina gli attuali scenari sullo sviluppo demografico con possibili scenari di limitazione – è stata elaborata nel quadro di due postulati parlamentari e prende in considerazione anche le possibili ripercussioni sulle relazioni bilaterali con l'UE, oltre che alle «conseguenze di vasta portata per l'economia e le assicurazioni sociali».

Secondo il Governo i risultati dello studio potranno contribuire alla formazione dell'opinione pubblica in vista delle votazioni federali il 14 giungo, evidenzia la nota.