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Il palazzo di giustizia di Lugano
RSI
Un italiano di 30 anni è comparso oggi davanti alle Assise criminali di Lugano con l'accusa di aver violentato ripetutamente la moglie.
In carcere dal giugno 2025, secondo l'accusa avrebbe abusato della donna a partire dall'autunno del 2023. Il procuratore ha chiesto una condanna a 11 anni di detenzione e l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni.
L'atto d'accusa descrive numerosi episodi caratterizzati da minacce, coercizione e violenza fisica. La donna sarebbe stata colpita con schiaffi, pugni e calci, anche durante la gravidanza. L'imputato avrebbe inoltre rivolto minacce alla moglie, circostanze che nega integralmente.
La perizia psichiatrica evidenzia tratti riconducibili a una mascolinità tossica e valuta il rischio di recidiva come medio-alto.
La difesa contesta le accuse e ha chiesto l'immediata scarcerazione del 30enne.