Si pensa a nuovi gusti Christoph Zweifel: «Non basta mescolare Aromat alle chips per ottenere il risultato»

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8.12.2025 - 12:19

Lo stabilimento della Zweifel a Spreitenbach (AG)
Lo stabilimento della Zweifel a Spreitenbach (AG)
KEYSTONE

Il CEO dell'azienda con sede a Spreitenbach, nel Canton Argovia, racconta sulle pagine del Corriere del Ticino alcune curiosità sul nuovo gusto, spiegando anche com'è nata l'idea. E anticipa anche delle possibili novità per il prossimo anno.

Sara Matasci

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Dalla fine di novembre, in anticipo rispetto a quando annunciato, sono comparse sugli scaffali dei negozi le nuove patatine chips al gusto Aromat.
  • Christoph Zweifel, CEO e membro della quarta generazione della famiglia, spiega al CdT che l'idea non è nata internamente, ma da un Tiktoker, che è diventata ben presto virale.
  • Quando l’interesse cresce così rapidamente, capisci che non stai creando una tendenza», commenta lo stesso Zweifel.
  • La produzione delle chips all'Aromat ha richiesto un adattamento della formula originale: «Non basta mescolare Aromat alle chips!».
  • L'azienda collabora con circa 300 agricoltori locali, garantendo che gli ingredienti principali – patate, olio di colza e sale – siano tutti di origine elvetica.

Nel cuore dello stabilimento di Spreitenbach, nel Canton Argovia, un flusso costante di patate svizzere si trasforma in chips e snack. Ogni anno, circa 27'000 tonnellate di tuberi vengono lavorate per produrre 10'000 tonnellate di delizie croccanti.

In soli quaranta minuti, le patate vengono lavate, affettate, fritte in olio di colza svizzero, asciugate, salate e confezionate, pronte per gli scaffali dei negozi. È qui che nasce l'ultima innovazione di Zweifel: le chips al gusto Aromat.

Sebbene il lancio ufficiale fosse previsto per il 1. dicembre, le nuove patatine sono apparse in anticipo nei supermercati svizzeri, riflettendo l'entusiasmo che le circonda.

L'idea nata da un Tiktoker

Christoph Zweifel, CEO e membro della quarta generazione della famiglia, spiega sulle pagine del «Corriere del Ticino» che l'idea non è nata internamente, ma dai consumatori stessi.

Durante l'estate, l'utente di TikTok dal nome «Dabbax» ha suggerito di condire le chips con il famoso insaporitore giallo, scatenando una reazione virale. Ci sono infatti state migliaia di condivisioni, prove casalinghe, video di reazione e segnalazioni ai media.

Uno chef TV ha quindi provato a riprodurre l’esperimento e molti altri influencer hanno seguito a ruota. «La cosa fondamentale, oggi, è ascoltare davvero. Quando l’interesse cresce così rapidamente, capisci che non stai creando una tendenza: la stai intercettando», commenta a questo proposito Zweifel, sempre sulle pagine del quotidiano.

«Non basta mescolare l'Aromat alle chips!»

La produzione delle chips all'Aromat ha richiesto un adattamento della formula originale. Qualcuno potrebbe infatti pensare che basti «mescolare Aromat alle chips», ma in realtà il tutto è molto più complesso.

«Se avessimo utilizzato il condimento così com’è, il risultato sarebbe stato eccessivamente salato, squilibrato, troppo aggressivo» spiega ancora il CEO, che aggiunge: «Abbiamo dovuto adattare la formula, ridurre il contenuto di sale, lavorare sulla granulometria, provare e correggere più volte. Volevamo un gusto intenso, ma non stancante».

Il processo, che normalmente richiede nove mesi, si è compresso in circa due. «È stato molto veloce, ma non per questo meno rigoroso rispetto ad altri prodotti. Abbiamo mantenuto tutti i passaggi di test e valutazione, solo in tempi più stretti».

«La nostra svizzeritudine non è un’etichetta, è una filiera»

L'identità svizzera è un elemento centrale per Zweifel: «La nostra "svizzeritudine" non è un’etichetta, è una filiera», spiega l'interlocutore al CdT.

L'azienda collabora infatti con circa 300 agricoltori locali, garantendo che gli ingredienti principali – patate, olio di colza e sale – siano tutti di origine elvetica. Questo impegno si è mantenuto anche durante le sfide climatiche che hanno colpito la produzione di patate.

Guardando al futuro, il CEO accenna ad altre innovazioni, con idee che spaziano dalla fondue alla raclette. L'azienda valuta attentamente quali proposte abbiano senso, lasciando aperta la possibilità di nuove varianti già nel prossimo anno.