Più giovani in carcere? Il Consiglio nazionale vuole inasprire il diritto penale minorile

SDA

5.5.2025 - 19:26

La consigliera nazionale Nina Fehr Düsel
La consigliera nazionale Nina Fehr Düsel
Keystone

I minorenni colpevoli di reati gravi potrebbero presto essere giudicati con maggiore severità.

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Il Consiglio nazionale ha approvato di stretta misura – con 95 voti contro 94 (3 astenuti) e con il voto decisivo della presidente Maja Riniker (PLR/AG) – una mozione di Nina Fehr Düsel (UDC/ZH), che chiede un inasprimento del diritto penale minorile.

Secondo la consigliera nazionale, i giovani commettono reati sempre più violenti ma ricevono pene troppo indulgenti. L'attuale sistema, secondo lei, non rispetta il principio di proporzionalità rispetto alla gravità dei delitti. Il diritto penale distingue infatti solo tra minori e maggiorenni, senza ulteriori sfumature.

La proposta nel concreto

La mozione propone pene più elevate per i giovani che non collaborano e che hanno esaurito tutte le misure rieducative.

In particolare, si chiede di portare da quattro a sei anni la durata massima della privazione della libertà per i sedicenni, e da uno a due anni per i quindicenni.

Per i casi più gravi, si propone di applicare direttamente il diritto penale degli adulti.

La risposta di Jans

Il ministro della giustizia Beat Jans ha riconosciuto l'escalation di violenza tra i giovani, ma ha invitato alla cautela. A suo avviso, il sistema funziona e gode di un riconoscimento internazionale. Ha sottolineato che non esiste una correlazione statistica tra la severità delle condanne e la recidiva, e che l'obiettivo del diritto penale minorile è l'educazione e la prevenzione.

Jans ha ribadito che il cervello umano si sviluppa completamente solo a 25 anni, e che è essenziale offrire ai giovani reali possibilità di cambiamento. Il consigliere federale ha anche chiesto, invano, di attendere la pubblicazione, a fine anno, di un rapporto sull'efficacia delle sanzioni nel diritto penale minorile.

La mozione passa ora al Consiglio degli Stati.