Sessione

Lavoratori distaccati e salari minimi, «sì» all'entrata in materia

fc, ats

14.12.2021 - 11:54

Il consigliere nazionale Fabio Regazzi
Il consigliere nazionale Fabio Regazzi
Keystone

I lavoratori distaccati devono sottostare al salario minimo stabilito da quei cantoni che lo applicano.

fc, ats

14.12.2021 - 11:54

È l'opinione del Consiglio nazionale che – contrariamente agli Stati – ha deciso di entrare in materia su un disegno di legge frutto di una mozione dell'ex «senatore» Fabio Abate (PLR/TI). La decisione è stata presa con 104 voti contro 86 e 4 astenuti.

Petra Gössi (PLR/SZ) – a nome della maggioranza della commissione contraria alla revisione legislativa – ha evocato un problema d'applicazione della legge proposta: le disposizioni sui salari minimi non sono uguali nei cantoni che le hanno introdotte. Non è dunque opportuno legiferare a livello nazionale, anche poiché i Cantoni possono risolvere da soli il problema. «I problemi del canton Ticino li deve risolvere il Canton Ticino, così come ha fatto il Giura», ha aggiunto Thomas Burgherr (UDC/AG).

Ventitré cantoni su ventisei si sono mostrati favorevoli al progetto, la cui attuazione permetterebbe di garantire la certezza del diritto e la tutela dei lavoratori svizzeri, ha replicato Fabio Regazzi (Centro/TI). Con la situazione attuale, ha proseguito, le aziende dell'UE sono avvantaggiate rispetto alle PMI elvetiche. Il problema è innegabile e non si risolverà negando una discussione, ha sostenuto a nome dell'Alleanza del Centro Markus Ritter (SG).

L'oggetto torna ora al Consiglio degli Stati. Qualora dovesse confermare la non entrata in materia, il progetto verrebbe definitivamente affossato.

La mozione

Con la sua mozione, Abate avrebbe voluto iscrivere nella Legge federale sui distaccati (LDist) il rispetto del salario minimo laddove esiste. Alla base dell'atto parlamentare inoltrato nel 2018 e approvato dai due rami del Parlamento, c'era l'introduzione, nei cantoni di Neuchâtel, Giura e Ticino (a cui si sono aggiunti nel frattempo Ginevra e Basilea Città), di leggi sul salario minimo per contrastare il dumping sociale e salariale.

La revisione della legge prevede la possibilità di imporre ai datori di lavoro esteri che inviano i propri dipendenti in Svizzera anche il rispetto delle condizioni salariali minime prescritte a livello cantonale. Questo aspetto non è al momento regolato nella LDist.

Per rispettare le norme salariali, le aziende e i relativi lavoratori dislocati dovrebbero rientrare nel campo d'applicazione delle leggi cantonali in materia. Il rispetto delle disposizioni sarebbe controllato dai Cantoni in base al diritto cantonale.

fc, ats