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I partecipanti al Cosplay contest
Matteo Aroldi
Lo scorso fine settimana si è tenuto a Bellinzona il Japan Matsuri, che - con circa 19mila visitatori in due giorni - ha confermato il proprio ruolo di riferimento in Svizzera per tutti gli appassionati di cultura giapponese.
L’edizione appena conclusa si è distinta non solo per i numeri da record, ma soprattutto per la presenza di ospiti d’eccezione che hanno reso la manifestazione un appuntamento di rilievo internazionale.
Tra i protagonisti spicca Go Nagai, leggenda del fumetto giapponese e creatore di opere che hanno segnato intere generazioni come Devilman, Mazinga Z e Ufo Robot Goldrake.

Go Nagai
Matteo Aroldi
La sua partecipazione ha richiamato fan da tutta la Svizzera e dai Paesi limitrofi, trasformando il suo incontro con il pubblico in un momento storico per il festival.
Accanto a lui si sono esibiti artisti, performer e ospiti che hanno contribuito a un programma ricco di incontri, spettacoli e attività culturali.

Cristina D'Avena durante la sua esibizione
Matteo Aroldi
Il Japan Matsuri ha proposto inoltre workshop, dimostrazioni e spazi espositivi che hanno saputo unire tradizione e modernità, offrendo al pubblico un’esperienza autentica e coinvolgente.
L’entusiasmo dei visitatori e la qualità degli interventi hanno dimostrato come la manifestazione riesca a coniugare intrattenimento, cultura e occasioni di incontro tra mondi diversi.

Un espositore al lavoro
Matteo Aroldi
Organizzato da un’associazione senza scopo di lucro e reso possibile dal lavoro di decine di volontari, il festival continua a crescere anno dopo anno grazie al sostegno di partner e sponsor, attirando un pubblico sempre più numeroso e internazionale e rafforzando il suo ruolo di piattaforma culturale e promozionale unica nel suo genere.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 e 20 settembre 2026 a Bellinzona, quando il Japan Matsuri tornerà con nuove sorprese e un programma che punta ad arricchire ulteriormente l’offerta culturale della regione.

La coda fuori dall'Espocentro di Bellinzona in attesa di entrare al Japan Matsuri.
Matteo Aroldi