Un netto «sì» al congedo paternità

ATS

27.9.2020 - 17:28

Stando ai primi risultati parziali e ai sondaggi dell'istituto Gfs.bern , il «sì» al congedo paternità dovrebbe essere accolto a larga maggioranza dai cittadini svizzeri
Source: KEYSTONE/ANTHONY ANEX

Dieci giorni a disposizione dei futuri padri: senza sorprese, gli Svizzeri hanno approvato oggi a larga maggioranza l'introduzione di un congedo paternità pagato di due settimane.

Con il «sì» del popolo (60,34%), delineatosi sin dalle prime proiezioni dell'Istituto demoscopico Gfs.Bern per conto della SSR, la Svizzera non sarà più l'unico Paese d'Europa a non avere né un congedo paternità né uno parentale.

Il testo in votazione – un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia», poi ritirata, che ne chiedeva uno di quattro settimane – ha ottenuto per esempio l'81,6% dei voti nel canton Vaud, il 79,36% nel canton Ginevra, il 71,62% a Basilea Città, il 61,75% a Zurigo, il 56,89% a Berna, il 53,26% ad Argovia e il 51,89% a Lucerna. In Ticino, il congedo è stato accolto con il 67,27% dei voti. Nei Grigioni, il «sì» l'ha spuntata di misura con il 51,78%.

Tra i cantoni contrari figurano quelli della Svizzera orientale e i piccoli cantoni della Svizzera centrale: San Gallo (50,81% di «no»), Turgovia (50,84%), Appenzello Esterno (54,37%), Glarona (56,69%), Uri (56,97% di «no»), Nidvaldo (57,07), Svitto (57,97%), Obvaldo (58,25%) e Appenzello Interno (65,3%).

10 giorni nei primi 6 mesi

Il risultato odierno ha confermato i sondaggi delle ultime settimane, secondo i quali quasi due terzi dei cittadini elvetici erano favorevoli al controprogetto.

«Due settimane sono il minimo. Adesso bisogna vedere come si sviluppa la situazione nei singoli settori. Dipende anche dalle trattative sui rispettivi contratti collettivi di lavoro», ha affermato Adrian Wüthrich, presidente di TravailSuisse e del comitato dell'iniziativa popolare poi ritirata per favorire il compromesso scaturito in Parlamento.

Stando alla modifica della Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno (IPG), i dieci giorni sarebbero da prendersi nei sei mesi successivi alla nascita di un figlio, o in blocco o sotto forma di singole giornate.

Il referendum contro il congedo paternità era stato lanciato dall'UDC, sostenuta dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). Per gli oppositori, questo congedo è troppo caro per dipendenti e datori di lavoro. «Le PMI saranno le vere perdenti», ha dichiarato la co-presidente del comitato referendario Susanne Brunner (UDC/ZH) ai microfoni di SRF. A suo avviso, «non è la buona strada da seguire in questo periodo già difficile per l'economia», ha aggiunto.

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