Berset: «Popolazione poco disciplinata? Potremmo decretare il coprifuoco»

ATS

5.4.2020 - 11:16

Il Consigliere federale Alain Berset.
Source: KEYSTONE/PETER KLAUNZER

Un eventuale cambiamento, prima del 20 aprile, delle disposizioni protettive del Consiglio federale per arginare la diffusione del Covid-19 è altamente improbabile. Lo ha dichiarato il consigliere federale Alain Berset in un'intervista alla «SonntagsZeitung».

Un'uscita rapida dalla situazione attuale non è realistica, ha spiegato il ministro della sanità al domenicale zurighese. Il tema verrà affrontato mercoledì prossimo dal governo, ma una decisione definitiva non è all'ordine del giorno.

Un allentamento delle attuali misure potrebbe eventualmente essere oggetto di riflessione quando il numero di persone infettatesi col coronavirus e i ricoveri saranno chiaramente diminuiti, ha spiegato il consigliere federale friburghese. Un allentamento prematuro rischia di prolungare l'attuale crisi, ha sottolineato.

Berset ha anche puntualizzato che se la popolazione dovesse dare segni d'insofferenza, ossia essere poco disciplinata, le attuali disposizioni potrebbero essere rafforzate, fino a decretare il coprifuoco per il periodo pasquale.

L'economia scalpita

Mentre il consigliere federale Alain Berset invita ad aver pazienza, il mondo economico scalpita per poter riprendere a lavorare. Confidandosi con la NZZ am Sonntag, la presidente del PLR, Petra Gössi, chiede la riapertura dei negozi in cui sia possibile rispettare le misure preventive dell'Ufficio federale dalla sanità pubblica (UFSP), ossia la distanza minima di due metri tra individui e le regole igieniche.

«Se non lo facciamo – ha avvertito Gössi – rischiamo di compromettere la comprensione verso i provvedimenti adottati dal Consiglio federale».

Nel corso delle settimane scorse, diverse associazioni economiche hanno proposto una ripresa progressiva dell'attività economica. A causa dell'aumento della disoccupazione, dalle colonne della SonntagsZeitung i presidenti dell'Unione svizzera degli imprenditori, di Swissmem e dell'Unione sindacale svizzera (USS) chiedono all'unisono al Consiglio federale di elaborare possibili scenari per un'uscita dalla crisi.

Il presidente dell'USS, Pierre-Yves Maillard, domanda al governo di sviluppare una strategia nella quale anche i rischi economici e sociali vengano presi in considerazione.

Numeri e link utili

È utile ricordare che, per tutte le informazioni sul COVID-19 e sulle misure prese dalle autorità, la hotline cantonale ticinese è sempre in funzione dalle 7h00 alle 22h00 allo 0800 144 144. Il sito specifico che il Cantone ha aperto è consultabile in ogni momento cliccando qui.

La Hotline a livello federale risponde invece a tutte le domande 24 ore su 24 al numero +41 58 463 00 00. Il sito della Confederazione sul coronavirus COVID-19 invece è raggiungibile cliccando qui.

È pure attiva a livello ticinese la Hotline per le attività commerciali, che risponde, dalle 9.00 alle 17.00 al numero 0840 117 112.

Per domande specifiche sul lavoro ridotto è disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 - 12.00 e dalle ore 13.00 - 16.00 il numero di telefono 091 814 31 03.

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