Covid: arcano risolto, il certificato varrà un anno dopo terza dose

bt, ats

27.10.2021 - 09:55

Ieri erano circolate informazioni contraddittorie in merito al prolungamento o meno del certificato dopo la dose booster.
Keystone

Il certificato Covid sarà prolungato di un anno con la somministrazione della terza dose di vaccino.

bt, ats

27.10.2021 - 09:55

Lo ha fatto sapere oggi all'agenzia Keystone-ATS l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dopo che ieri, durante l'abituale conferenza stampa settimanale degli esperti, era stato erroneamente comunicato che la durata del documento non sarebbe stata estesa.

Come noto, il certificato vale per dodici mesi dopo il secondo vaccino. Lo stesso avverrà anche per chi si farà inoculare l'ulteriore dose di richiamo, che allungherà dunque di un anno la validità del pass sanitario, ha detto un portavoce dell'UFSP.

Fatta chiarezza

L'UFSP ha così fatto definitivamente chiarezza dopo le informazioni contraddittorie fornite ieri, giornata in cui Swissmedic ha dato il via libera alla terza dose per le persone a rischio o con un sistema immunitario indebolito.

Nel corso dell'appuntamento pomeridiano con i media in cui i funzionari della Confederazione aggiornano la situazione epidemiologica, il capo della sezione Gestione delle crisi e collaborazione internazionale dell'UFSP Patrick Mathys aveva dichiarato che la validità del documento non sarebbe stata prolungata. Un'affermazione poi smentita e corretta in serata dal presidente della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) Christoph Berger.

L'obiettivo rimane proteggere le persone

Intervenuto nel programma «10vor10» della televisione svizzerotedesca SRF, Berger ha comunque precisato che la somministrazione del cosiddetto booster non ha quale obiettivo l'estensione del certificato. «Vogliamo dare il richiamo alle persone che non sono più protette al massimo», ha evidenziato il numero uno della CFV.

L'ok alla terza dose giunto ieri dall'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic vale per i preparati di Moderna e Pfizer/BioNTech. La Confederazione raccomanda in generale a tutte le persone sopra i 65 anni di sottoporsi a questa vaccinazione di richiamo, al più presto sei mesi dopo la seconda dose.

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