Tragedia in ValleseUn accusatore privato chiede la ricusazione delle procuratrici che indagano sul dramma di Crans-Montana
SDA
6.2.2026 - 16:25
Il legale di diverse famiglie, vittime dell'incendio di Crans-Montana (VS), Sébastien Fanti
Keystone
Un accusatore privato ha chiesto la ricusazione del pool di procuratrici che indagano sul dramma di Crans-Montana. La richiesta è stata inoltrata da un avvocato di una delle parti, ha indicato a Keystone-ATS un altro legale confermando un'informazione della RTS.
Keystone-SDA
06.02.2026, 16:25
06.02.2026, 16:48
SDA
«Questa richiesta di ricusazione non poteva non arrivare. La causa è il moltiplicarsi di interrogativi e disapprovazioni. Per le vittime, non possiamo che sperare in decisioni rapide da parte delle successive istanze giudiziarie che se ne occuperanno», ha scritto l'avvocato Sébastien Fanti, che rappresenta diverse famiglie, in un comunicato inviato all'agenzia Keystone-ATS. Il legale ha precisato che la richiesta di ricusazione proviene da un altro avvocato.
Il 6 gennaio scorso, il Ministero pubblico vallesano aveva annunciato di aver istituito un dispositivo eccezionale per indagare sull'incendio del bar «Le Constellation», avvenuto nella notte di Capodanno e che ha causato 41 morti e 115 feriti. Si tratta di un pool di procuratori composto da quattro donne, guidato dalla procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey. L'informazione ai media spetta invece alla procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud. Altre due procuratrici dell'Ufficio centrale completano il quartetto.
Secondo la radiotelevisione romanda RTS, l'accusatore privato, ossia il padre di una delle vittime, rimprovera in linea di massima alle procuratrici gravi mancanze ed errori nella conduzione del procedimento. Agli occhi del ricorrente, tali mancanze metterebbero in dubbio la volontà delle magistrate di condurre correttamente l'inchiesta penale.