Tragedia in VallesePer il dramma di Crans-Montana c'è un quarto indagato. Ecco chi è
SDA
29.1.2026 - 10:48
Dopo aver avviato un'indagine penale contro un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana mercoledì, oggi, giovedì, la RTS rivela che c'è una quarta persona indagata per il dramma in cui sono morte 40 persone e ne sono rimaste ferite 116. Si tratta del capo del servizio di sicurezza pubblica del Comune. Intanto il Consiglio federale ha fatto sapere di condividere la richiesta italiana di un'inchiesta approfondita. Ecco tutte le ultime novità.
Nella foto, i fiori deposti dalla squadra italiana di sci femminile in omaggio alle vittime davanti all'ingresso del bar «Le Constellation» dopo l'incendio al bar e lounge «Le Constellation», a Crans-Montana, Svizzera, mercoledì 28 gennaio 2026.
Si tratta del capo del servizio di sicurezza pubblica del Comune, che sarà ascoltato il 6 febbraio dalla procura in qualità d’imputato.
L'interrogatorio, secondo i giornalisti romandi, è legato ai mancati controlli da parte del Comune nel bar «Le Constellation», che si sarebbero dovuti svolgere annualmente.
La RTS ha appreso in più che in un’ordinanza di martedì 27 gennaio, il Ministero pubblico vallesano ha respinto la richiesta del Comune di essere riconosciuto come parte nel procedimento penale.
Una decisione che può essere impugnata entro 10 giorni.
Intanto arriva la conferma ufficiale di quanto anticipato ieri, sempre dalla RTS, su un terzo indagato: la Procura vallesana ha avviato una procedura penale contro un ex responsabile della sicurezza del comune di Crans-Montana, che sarà interrogato il 9 febbraio.
Lo ha detto giovedì mattina il suo avvocato, David Aïoutz, a Keystone-ATS: «Vi confermo che il mio cliente è stato chiamato a comparire il prossimo 9 febbraio come indiziato», ha detto l'avvocato, precisando che per il momento «non ci saranno altre dichiarazioni».
L'uomo lavorava a Crans-Montana durante i controlli di sicurezza effettuati nel 2018 e nel 2019. In due occasioni, le sue raccomandazioni non sono state seguite dal proprietario del bar «Le Constellation». Sarà ascoltato nei locali del Ministero pubblico a Sion.
Il procedimento permetterà di determinare eventuali responsabilità penali in relazione alle violazioni riscontrate nel noto locale.
Fino a mercoledì gli indagati erano solo i cognuigi Moretti
Finora, dopo la tragedia di Capodanno, gli unici chiamati a rispondere davanti alla giustizia erano i coniugi Moretti, proprietari del bar «Le Constellation».
Sono indagati per omicidio, lesioni personali e incendio colposi. Vale la presunzione d'innocenza.
Il Consiglio federale condivide la richiesta italiana di un'inchiesta approfondita
Il Consiglio federale comprende lo choc provocato in Italia dalla tragedia di Crans-Montana e condivide la domanda di un'inchiesta approfondita e professionale sulla cause e responsabilità dell'incidente.
Quanto alla domanda italiana di squadre di inchiesta comuni, ha affermato davanti ai media la portavoce del governo, Nicole Lamon, si tratta di una pratica comune per casi penali complessi che il governo saluta espressamente.
La portavoce dell'esecutivo ha rammentato che l'Italia ha aperto a sua volta un'inchiesta sull'accaduto, come prassi quando ci sono cittadini italiani coinvolti, chiedendo assistenza giudiziaria il 13 di gennaio.
Il giorno dopo, ha sottolineato la vice cancelliera della Confederazione, dopo averla attentamente esaminata, l'Ufficio federale di giustizia ha trasmesso la richiesta al Ministero pubblico vallesano che dovrà decidere entro la fine di questa settimana se dare seguito o meno all'istanza di Roma.
Nel frattempo il Consiglio federale, sconvolto profondamente da questa catastrofe, ha chiesto al Dipartimento federale di giustizia e polizia di verificare se sussistono eventuali lacune nell'aiuto alle persone toccate da questo dramma o se sono necessarie misure ulteriori.
Nessuno deve essere dimenticato, secondo Lamon. Se necessario, ha ricordato, il governo è pronto a sbloccare aiuti supplementari per le vittime.