Sale l'allertaCrescono le visite di gruppi russi a infrastrutture critiche svizzere: gite turistiche o... spionaggio?
ai-scrape
22.4.2026 - 06:01
Le centrali nucleari sono tra le infrastrutture critiche della Svizzera.
sda
I Servizi segreti elvetici osservano con preoccupazione le attività di alcuni gruppi di expat russofoni che organizzano regolarmente visite a strutture particolari, come centrali nucleari o altri impianti strategici. Ma, secondo alcuni analisti, dietro a queste «gite turistiche» si nasconderebbe un'opera di ricognizione.
In Svizzera decine di gruppi di cittadini stranieri organizzano regolarmente incontri e attività per il tempo libero per i propri connazionali residenti nel Paese.
Ma non tutte queste associazioni perseguono fini esclusivamente ricreativi.
Gli analisti hanno notato che alcuni gruppi russofoni mostrano un interesse particolare per le infrastrutture critiche elvetiche, come centrali nucleari o altri impianti strategici.
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), ossia i nostri servizi segreti, non ha trascurato queste attività.
In Svizzera decine di gruppi di cittadini stranieri organizzano regolarmente, attraverso Facebook, Instagram e Telegram, incontri e attività per il tempo libero per i propri connazionali residenti nel Paese.
I programmi di queste comunità sono vari e comprendono serate di giochi, corsi di cucina, visite guidate, concerti, escursioni in montagna e gite a laghi e fabbriche di cioccolato.
Tuttavia, come riporta «Watson», non tutte queste associazioni perseguono fini esclusivamente ricreativi.
Interesse russo per le le infrastrutture critiche
Gli analisti hanno infatti notato che alcuni gruppi russofoni mostrano un interesse particolare per un tipo specifico di obiettivi: le infrastrutture critiche. Si tratta di impianti e strutture fondamentali per il funzionamento della società e dell'economia.
Un eventuale sabotaggio potrebbe dunque causare conseguenze disastrose per la sicurezza pubblica e creare gravi carenze nell'approvvigionamento.
Ed è stato evidenziato che, dall'inizio della guerra russa contro l'Ucraina, determinati gruppi di expat russofoni hanno visitato ripetutamente centrali nucleari e altri impianti energetici, dighe, infrastrutture ferroviarie e aeroportuali, centri logistici, organizzazioni di soccorso e persino il Palazzo federale di Berna.
Servizi segreti in allerta
Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), ossia i nostri servizi segreti, non ha trascurato queste attività: «Ma quelle di spionaggio spesso non vengono riconosciute o segnalate. Dunque bisogna presumere un alto numero di casi non scoperti».
Le visite sospette non avvengono però in segreto. Al contrario, vengono organizzate attraverso i canali ufficiali degli operatori, generalmente tramite registrazione online, secondo una strategia certamente ben consolidata.
Anche le autorità di sicurezza britanniche hanno notato attività analoghe, come riporta sempre «Watson». E le hanno ribattezzate «ricognizioni ostili», ossia un'osservazione mirata finalizzata a raccogliere informazioni per pianificare un attacco nemico contro un obiettivo specifico.
Nuove normative in arrivo
L'Ufficio federale della protezione civile (UFPC) raccomanda di prestare particolare attenzione ai visitatori esterni.
Il suo portavoce Philippe Boeglin ha fatto sapere che l'ufficio ha ricevuto dal Consiglio federale l'incarico di elaborare, entro fine anno, delle linee guida per una nuova base giuridica con requisiti vincolanti per gli operatori.
E anche il SIC guarda alla situazione con crescente preoccupazione. «La situazione di minaccia è notevolmente peggiorata; è necessaria una maggiore vigilanza di tutti gli attori coinvolti», afferma dal canto suo il portavoce Christoph Gnägi.
Lo scorso anno il servizio ha effettuato 121 interventi di sensibilizzazione e 69 colloqui preventivi.