Coronavirus: chi può entrare in Svizzera dall'Italia?

ATS

13.3.2020 - 17:03

Ticino: controllo sistematico permessi G frontalieri.
Source: KEYSTONE/Davide Agosta

A causa dell'epidemia di coronavirus, da subito possono entrare in Svizzera dall'Italia solo i cittadini svizzeri, le persone con un permesso di soggiorno e quelle che devono venire nella Confederazione per motivi professionali (frontalieri in particolare).

Il traffico di transito e il trasporto merci non sono toccati dal provvedimento odierno del Consiglio federale.

Potranno in ogni caso continuare a varcare il confine con l’Italia le persone in situazione di assoluta necessità, ha dichiarato oggi davanti ai media la consigliera federale Karin Keller-Sutter, osservando che i provvedimenti restrittivi valgono per i prossimi sei mesi.

A seconda di come cambierà la situazione, tale periodo potrebbe anche essere più breve.

Evitare di saturare gli ospedali

«Con questa decisione vogliamo proteggere in primo luogo la popolazione residente nella Confederazione, evitando inoltre un'eccessiva pressione sul sistema sanitario elvetico», ha spiegato la ministra di giustizia e polizia, aggiungendo che tale misura restrittiva nei confronti della Penisola è stata adottata su richiesta del Ticino, dei Grigioni e del Vallese.

Si tratta di evitare che cittadini originari di questo Paese considerato a rischio finiscano a carico del sistema sanitario elvetico, col rischio di saturarlo.

Le limitazioni verso altri paesi?

Di fatto, ha sottolineato la ministra sangallese, la Svizzera reintroduce i controlli alla frontiera. Oltre all'Italia, limitazioni potrebbero essere estese ad altri Paesi.

Si tratta di un provvedimento consentito in frangenti particolari dagli accordi di Schengen, ha precisato la consigliera federale, che ha informato di questa decisione la commissione europea.

Non è una chiusura

Non si tratta però, come dimostra il caso italiano, di una chiusura totale, bensì con eccezioni, dal momento che coloro che devono varcare il confine per lavoro, come i frontalieri, possono ancora farlo, purché siano in grado di provarlo.

Keller-Sutter, rispondendo a una domanda dei giornalisti, non intravvede tuttavia un pericolo per il sistema sanitario, dal momento che l'epidemia ha già tenuto lontano molti lavoratori a causa della diminuzione dell'attività economica, come il turismo.

Per quanto attiene ai richiedenti asilo, ha aggiunto la ministra del PLR, le misure restrittive valgono anche per queste persone. Da oggi, la Svizzera non accetterà più, per esempio, profughi dall'Italia nel quadro degli accordi di Dublino.

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