GiustiziaDiverse figure di spicco, tra cui Christian Constantin, a processo in Vallese. Ecco perché
SDA
4.2.2026 - 13:42
L'architetto Christian Constantin e Nicolas Voide, ex presidente del Gran Consiglio del Vallese, compariranno in tribunale a Martigny (VS) mercoledì mattina. Saranno processati in relazione al fallimento della società di proprietà di un altro personaggio di spicco della città, René Grand.
Christian Constantin è comparso in tribunale a Martigny mercoledì mattina. (immagine d'archivio).
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Keystone-SDA
04.02.2026, 13:42
04.02.2026, 13:43
ATS
Il fallimento nel 2017 dell'azienda, specializzata in gessatura e intonacatura, ha lasciato all'ex presidente di HC Martigny (dal 1984 al 1999) un buco di 6 milioni di franchi.
I contributi sociali non versati ammontavano a 2,73 milioni di franchi, di cui 2,39 milioni dovuti al fondo di compensazione del Vallese.
A partire dal 2010, il fiduciario incaricato della revisione dei conti dell'azienda ha riscontrato gravi problemi di liquidità e varie pratiche contabili dubbie, secondo quanto riportato dalla procuratrice Cindy Kämpf nel suo atto d'accusa, che Keystone-ATS è riuscita a ottenere.
Dal sovraindebitamento al fallimento
Per l'esercizio 2012, i revisori avevano stimato che alcune voci di bilancio erano state sovrastimate di 850.000 franchi svizzeri, senza i quali l'azienda si sarebbe trovata in una situazione di sovraindebitamento. La situazione si è poi progressivamente deteriorata fino al fallimento.
La parte del caso che riguarda Christian Constantin risale al gennaio 2019. A quel tempo, l'Office des poursuites (agenzia di recupero crediti) ha emesso un pignoramento provvisorio di 1,66 milioni di franchi svizzeri nei confronti di René Grand.
Sebbene non avesse liquidità per ripagare il debito, possedeva una villa a Martigny che all'epoca metteva in vendita per 1,9 milioni di franchi, con un valore di mercato di 1,47 milioni di franchi, secondo l'accusa.
Un acquisto problematico
Pochi giorni dopo, nonostante l'avviso di sequestro in corso, l'ottuagenario ha venduto la sua proprietà alla Christian Constantin SA per 975.000 franchi, un prezzo corrispondente all'assunzione dell'ipoteca.
Questa transazione ha poi permesso a René Grand di continuare a vivere nella sua casa e al presidente del FC Sion di acquistare un immobile a un prezzo inferiore a quello di mercato.
L'atto d'accusa prevede che, a seguito di questa pratica, Christian Constantin venga perseguito per aver ridotto il patrimonio a scapito dei creditori.
Nicolas Voide è accusato dello stesso reato.
Secondo la Procura, il notaio, ex candidato al Consiglio di Stato, non poteva ignorare di pregiudicare gli interessi dei creditori organizzando la vendita a un prezzo così alto e in un periodo di tempo così breve.
Quanto a René Grand, è perseguito non solo per l'effettiva riduzione del patrimonio a danno dei creditori, ma anche per gestione sleale aggravata e cattiva amministrazione.
Un processo di due giorni
Sarà processato anche un membro della famiglia di René Grand, la cui azienda ha ricevuto gratuitamente dalla società del parente attrezzature per un valore di 80.000 franchi svizzeri e l'uso di un magazzino affittato da quest'ultima per circa 20.000 franchi.
Il processo inizia oggi, mercoledì, davanti al Tribunale distrettuale di Martigny e St-Maurice. La durata prevista è di due giorni.