Attrattività in caloÈ in corso un nuovo attacco di Trump alla Svizzera, ecco di cosa si tratta
Samuel Walder
28.5.2026
Se il nuovo regolamento venisse adottato, la Svizzera dovrebbe riflettere seriamente.
Immagine:Keystone SDA/blue News
Le basse imposte sulle società non bastano più: una nuova analisi mostra che la Svizzera sta diventando meno attraente nella competizione fiscale internazionale. Gli Stati Uniti, in particolare, stanno aumentando la pressione sulla piazza economica elvetica con una normativa speciale.
Samuel Walder
28.05.2026, 06:00
Samuel Walder
Hai fretta? blue News riassume per te
Secondo KPMG, la Svizzera sta perdendo il vantaggio che godeva in precedenza in materia di imposte sulle società a causa dell'introduzione di quella minima globale.
Gli Stati Uniti hanno approvato una normativa speciale per le proprie società che potrebbe conferire loro vantaggi rispetto alle aziende estere.
Diversi cantoni stanno quindi esaminando nuovi incentivi per incoraggiare le aziende internazionali a rimanere in Svizzera.
La Svizzera, e in particolare alcuni Cantoni come Zugo e Basilea, è da tempo considerata un luogo attraente per le aziende internazionali, principalmente grazie alla bassa tassazione sulle società.
Ma questo vantaggio sta sempre più scomparendo. A sottolinearlo è il revisore finanziario KPMG nel suo «Swiss Tax Report 2026», nel quale viene spiegato che il motivo è l'imposta minima internazionale e le precedenti riforme fiscali in Svizzera.
Secondo KPMG, ora i cantoni sono molto meno in grado di capitalizzare le basse tasse sugli utili rispetto a qualche anno fa.
«A causa degli sviluppi degli ultimi anni nel panorama internazionale, stiamo osservando una strisciante erosione del vantaggio fiscale nella Confederazione», afferma Stefan Kuhn, responsabile del Dipartimento fiscale e legale di KPMG Svizzera.
Questo perché molti Paesi non cercano più di essere attraenti con aliquote fiscali basse, ma si concentrano sempre più su sussidi, agevolazioni fiscali o sostegno statale alle imprese.
E diversi cantoni svizzeri stanno già reagendo. Grigioni, Basilea Città, Zugo, Lucerna e Sciaffusa stanno infatti lavorando a nuovi programmi per continuare ad attrarre le imprese. Anche altri Cantoni stanno valutando misure aggiuntive.
Gli Stati Uniti creano ulteriore pressione
Particolarmente delicati per la Svizzera sono gli sviluppi negli Stati Uniti, dove il Governo rifiuta alcune parti dell'imposta minima globale dell'OCSE e ha negoziato un accordo speciale noto come «side-by-side solution».
In parole povere, ciò significa che le imprese statunitensi non sono tenute a conformarsi completamente alle nuove norme OCSE, ma possono continuare a essere parzialmente tassate secondo il sistema fiscale USA.
Alcune regole dell'imposta minima OCSE non si applicano quindi a queste società, ma altre - come le imposte locali aggiuntive - rimangono comunque in vigore. Di conseguenza, in tutto il mondo coesisteranno due sistemi diversi.
Ciò è problematico per la Svizzera dato che molte grandi società statunitensi hanno filiali o consociate nel nostro Paese. Se in futuro le aziende USA si troveranno in una posizione fiscale migliore rispetto ad altre internazionali, ciò potrebbe distorcere la concorrenza.
KPMG avverte quindi che le aziende potrebbero rimandare gli investimenti o adattare le loro strutture. A lungo termine, ciò potrebbe andare a scapito della Svizzera.
Conseguenze difficilmente stimabili
Secondo KPMG, è difficile prevedere in che misura la Svizzera sarebbe effettivamente colpita. «Dipende da cosa si intende per partecipazione al regime side-by-side», afferma Olivier Eichenberger, direttore della Corporate Tax di KPMG Svizzera.
Questo perché anche se la Svizzera volesse introdurre essa stessa un regime speciale di questo tipo, al momento non sarebbe giuridicamente possibile poiché richiederebbe importanti modifiche al diritto tributario svizzero.
La situazione è diversa quando si tratta di riconoscere il sistema statunitense. «Se gli Stati Uniti dovessero essere riconosciuti come "regime side-by-side", come attualmente previsto, ciò avrebbe un impatto particolare sui gruppi USA con attività nella Confederazione», spiega Eichenberger.
Ciò potrebbe rendere la Svizzera meno attraente rispetto alle sedi negli Stati Uniti. Ma è «quasi impossibile stimare in modo affidabile» l'entità delle potenziali conseguenze finanziarie.
La Svizzera dovrebbe creare nuovi vantaggi
Secondo KPMG, è probabile che la concorrenza fiscale internazionale si intensifichi ulteriormente nei prossimi anni.
«Se gli Stati Uniti saranno riconosciuti come "regime side-by-side" e la Svizzera manterrà al contempo l’imposta integrativa, la concorrenza internazionale tra le sedi si intensificherà ulteriormente», afferma ancora Eichenberger.
Berna deve quindi trovare nuovi modi per rimanere attraente per le aziende internazionali. «Ciò potrebbe includere nuovi incentivi fiscali o di politica economica a livello cantonale, come strumenti di sovvenzione mirati o altre misure di compensazione», ipotizza Eichenberger.
Secondo KPMG, tuttavia, un percorso speciale per la Svizzera sarebbe rischioso. Se Berna dovesse rinunciare a determinate imposte aggiuntive solo nei confronti degli Stati Uniti, potrebbe infatti violare le regole dell'OCSE.
In conclusione, KPMG ritiene che la Svizzera debba migliorare la sua attrattiva non solo con le tasse: «Per rimanere interessante, la Confederazione dovrebbe aumentare la sua attrattiva come piazza economica in modo mirato con le misure fiscali disponibili e anche rafforzare ulteriormente le condizioni quadro non fiscali».