Lanciata una petizione E se venisse abolita la prima classe per avere più spazio sui treni?

Valérie Passello

27.11.2025

La jeuneATE ritiene che la prima classe sia una «assurdità» e che sia ora di porvi fine.
La jeuneATE ritiene che la prima classe sia una «assurdità» e che sia ora di porvi fine.
KEYSTONE

Abolire le classi sui trasporti pubblici per risparmiare spazio, senza dover acquistare nuovi treni. L'idea è venuta a JeuneATE, che ha deciso di lanciare una petizione in tal senso. Interpellate, le FFS hanno dichiarato a blue News che il servizio va benissimo così com'è ora.

Valérie Passello

«Per chi prende i mezzi pubblici nelle ore di punta, c'è un'assurdità impossibile da ignorare: in seconda classe si viaggia spesso in piedi, stipati come sardine, mentre in prima, appena dietro una porta di vetro, c'è un vuoto incolmabile», sottolinea JeuneATE.

JeuneATE è un movimento di giovani attivisti che si impegna politicamente per una mobilità priva di CO2, sociale ed efficiente dal punto di vista dello spazio.

La petizione, indirizzata al consigliere federale Albert Rösti e all'Assemblea federale, ha un titolo chiaro: «Abolire le classi nei trasporti pubblici!».

Tre questioni principali

La petizione, lanciata il 24 novembre, avanza tre argomenti principali: aumento della capacità, maggiore giustizia sociale e migliore protezione del clima attraverso un uso più efficiente delle risorse.

I firmatari ritengono che l'abolizione della prima classe consentirebbe di aumentare immediatamente la capacità dei treni, senza dover acquistare nuovo materiale rotabile. Per loro è fuori discussione «dare un valore aggiunto ai più abbienti».

Inoltre, sostiene la petizione, riuscire a trovare sempre un posto sul treno invece di dover stare in piedi renderebbe il trasporto pubblico «più attraente» e quindi più ecologico, in quanto offrirebbe «un'alternativa all'automobile in grado di generare un maggiore trasferimento modale».

«La prima classe soddisfa le esigenze dei passeggeri»

Interpellate da blue News, le FFS hanno spiegato che stanno sistematicamente adattando la loro offerta alle diverse esigenze dei clienti, soprattutto in termini di comfort, lavoro a bordo dei treni, aree tranquille e spazio per famiglie.

«Per questo motivo pianifichiamo e organizziamo la distribuzione tra prima e seconda classe in base alla domanda e ad analisi regolari dell'occupazione e delle esigenze dei passeggeri», spiega il portavoce.

Per quanto riguarda la questione della potenziale abolizione delle classi sui treni, a quanto pare non è assolutamente un argomento di discussione in seno alle Ferrovie.

«La prima classe deve continuare a essere offerta perché risponde alle esigenze dei clienti. La sua disposizione può variare a seconda della tratta e del tipo di treno, per offrire un'opzione adeguata ai passeggeri che desiderano maggiore comfort, tranquillità o un'esperienza di viaggio più piacevole».