Piccole omissioni, grandi conseguenzeEcco le «trappole» dell'AVS a cui fare attenzione
Sven Ziegler
2.12.2025
L'AVS non deve essere trascurata (foto d'archivio).
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L'AVS è il pilastro più importante della previdenza per la vecchiaia in Svizzera. Ma anche piccole negligenze possono ridurre notevolmente la vostra rendita. Ecco sei errori da evitare assolutamente.
Sven Ziegler
02.12.2025, 06:00
Sven Ziegler
Hai fretta? blue News riassume per te
Ogni carenza contributiva riduce la pensione AVS del 2,3% all'anno
Studenti, coppie monoreddito, attività accessorie e svizzeri all'estero sono particolarmente a rischio
Controllare regolarmente il proprio conto AVS evita brutte sorprese in vecchiaia.
L'Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) è il fondamento del sistema pensionistico svizzero. Questa garantisce la copertura del minimo vitale in età avanzata.
Ma questa sicurezza non può essere data per scontata: anche piccole lacune nei contributi versati possono avere un impatto massiccio sull'importo della rendita a lungo termine.
Secondo il servizio di confronto Comparis, ogni anno di contributi mancanti riduce la pensione del 2,3%. Cinque anni mancanti equivalgono già a una perdita di oltre l'11%.
Vale quindi la pena di controllare regolarmente la propria situazione. Un estratto conto gratuito della cassa di compensazione mostra quali anni sono già stati accreditati e se ci sono delle lacune.
Anni di contribuzione mancanti
Il rischio maggiore per l'AVS è rappresentato dalla mancanza di anni di contribuzione. Se non si versa anche solo per un anno, ci si può aspettare una notevole detrazione.
Due anni mancanti significano già una riduzione del 4,6%, mentre con cinque anni si arriva all'11,5%. In breve tempo si possono perdere decine di migliaia di franchi per l'intera durata della pensione.
Per evitare queste lacune, gli esperti consigliano di controllare il conto personale dell'AVS a cadenza regolare. L'estratto conto fornisce informazioni su tutti i redditi dichiarati a partire dall'inizio dei contributi
Un controllo tempestivo consente di correggere per tempo eventuali errori o ammanchi, evitando così il rischio di spiacevoli sorprese in età avanzata.
Anni di studio o di apprendistato trascurati
Soprattutto i giovani adulti dimenticano spesso i loro obblighi AVS. Dal 1° gennaio successivo al compimento del 20° anno di età, anche gli studenti e gli apprendisti devono versare i contributi.
Chi guadagna meno di 5'000 franchi in questo periodo è tenuto a versare personalmente il contributo minimo di 530 franchi all'anno.
Chi non è a conoscenza di questo obbligo o lo ignora rischia di lasciare un vuoto all'inizio della propria vita lavorativa, quasi impossibile da colmare in seguito.
È quindi consigliabile iscriversi tempestivamente alla cassa di compensazione competente. In questo modo si evita che gli anni di formazione diventino un ostacolo per la successiva pensione.
Non assicurare il congedo di maternità
Molte persone riducono il proprio carico di lavoro o si prendono una pausa totale per occuparsi dei figli o dei parenti. In questo periodo è importante non perdere di vista i contributi AVS.
Le persone che non esercitano un'attività lucrativa devono iscriversi all'AVS: l'ammontare dei contributi dipende dal patrimonio e dal reddito da pensione. Anche gli accrediti per la cura dei genitori e dei figli possono contribuire a compensare le lacune.
Una regola speciale si applica ai partner sposati o registrati: se il partner che lavora paga almeno il doppio del contributo minimo, l'altra persona è automaticamente assicurata. Ma è bene tenere sotto controllo anche questo aspetto per evitare brutte sorprese in seguito.
Non segnalare le attività accessorie
Molte persone lavorano per più datori di lavoro e guadagnano con ciascuna attività lucrativa meno di 2'500 franchi all'anno. In questi casi, il datore di lavoro non è tenuto a versare i contributi AVS.
Ma se il reddito dei vari lavori supera un totale di 5'000 franchi, la persona tenuta al versamento dei contributi deve attivarsi in prima persona. Questo significa pagare personalmente il contributo minimo o chiedere al proprio datore di lavoro di riscuotere volontariamente i contributi.
Regole speciali si applicano in particolare al settore culturale e alle famiglie: in questi casi, anche i redditi più bassi sono soggetti a contribuzione. Se non si conoscono questi dettagli, si rischiano inutili lacune.
Contabilizzazione errata del lavoro indipendente
Se siete lavoratori indipendenti, siete responsabili dei vostri contributi. Questi vengono trasferiti direttamente alla cassa di compensazione e inizialmente vengono riscossi come acconti in base al reddito stimato. Ma molte persone non si registrano correttamente o pagano troppo poco.
Il brusco risveglio arriva con il conteggio finale: i pagamenti aggiuntivi, compresi gli interessi passivi, possono diventare rapidamente un peso. È quindi fondamentale adeguare costantemente il proprio reddito e controllare regolarmente gli acconti versati. Solo così si potranno evitare spiacevoli sorprese.
Non assicurare un soggiorno all'estero
Un soggiorno lungo o un lavoro all'estero devono essere pianificati con attenzione, anche per quanto riguarda l'AVS. Nei Paesi dell'UE e dell'AELS, l'obbligo assicurativo in Svizzera rimane in vigore, per cui si continua a pagare regolarmente. La situazione è diversa se si emigra in un Paese non convenzionato: il rischio di lacune è elevato.
La soluzione è la prosecuzione volontaria dell'assicurazione. Se ci si rivolge per tempo alla cassa di compensazione, si può fare in modo che gli anni di contribuzione vengano accreditati completamente nonostante il soggiorno all'estero. Chi parte impreparato, invece, rischia di perdere anni preziosi per la pensione AVS.
Per maggiori informazioni o in caso di dubbi potete consultare il sito ufficiale dell'AVS cliccando qui, oppure rivolgervi direttamente alla cassa cantonale di compensazione del vostro Cantone (in Ticino è l'Istituto delle assicurazioni sociali), oppure del vostro Comune di residenza.