Frode elettorale Falsificazione di firme per le iniziative, perquisizioni e interrogatori a tappeto Oltralpe

SDA

28.1.2026 - 09:48

Le indagini si presentano difficili, lamenta Fedpol.
Le indagini si presentano difficili, lamenta Fedpol.
Keystone

Giro di vite nei confronti delle aziende che raccolgono a pagamento firme per le iniziative popolari.

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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) hanno condotto ieri una serie di perquisizioni coordinate in Romandia e nella Svizzera tedesca, procedendo a vari interrogatori.

Le indagini, avviate su segnalazione principalmente della Cancelleria federale, vertono attualmente su circa 30'000 firme sospettate di essere falsificate, relative a una ventina di iniziative popolari federali diverse, indica oggi Fedpol.

Sentite «persone informate sui fatti»

Le prime denunce risalgono all'ottobre 2022 e da allora le autorità ricevono costantemente nuovi reclami.

Nel corso delle attività di ieri gli investigatori hanno ispezionato i locali di diverse organizzazioni di raccolta e hanno sentito numerose persone nella veste di persone informate sui fatti.

I procedimenti, aperti sulla base dell'articolo 282 del Codice penale (frode elettorale), vedono al momento indagate persone fisiche identificate e ignoti.

Le indagini sono complicate, ecco perché

Il comunicato di Fedpol sottolinea le notevoli difficoltà delle indagini.

Oltre al volume enorme di materiale da esaminare – per setacciarlo l'autorità ha sviluppato strumenti informatici e di intelligenza artificiale – gli inquirenti denunciano l'assenza di un quadro giuridico che obblighi gli incaricati della raccolta a essere facilmente identificabili.

Questa lacuna rende complesso ricostruire la catena di eventuali falsificazioni.

Un ulteriore elemento di criticità è il modello di lavoro stesso del settore: i raccoglitori sono spesso giovani assunti a giornata e domiciliati all'estero, la cui retribuzione è direttamente legata al numero di firme consegnate, un fattore che potrebbe incentivare frodi.

L'AI aiuta, ma è sempre una persona a decidere

Per gestire la mole di dati Fedpol si avvale di tecnologie avanzate.

«Gli strumenti informatici, anche di intelligenza artificiale, servono a una prima selezione e a rendere più efficiente il lavoro», si precisa nella nota, ribadendo comunque che la valutazione finale spetta sempre a specialisti umani.

Le autorità tengono a precisare che la presunzione di innocenza rimane pienamente applicabile a tutte le persone coinvolte.

Le indagini, condotte con «tutta la diligenza necessaria» e in un'atmosfera definita di «eccellente collaborazione» tra MPC e Fedpol, proseguono.