Ecco come Il Canton Friborgo rafforza la lotta alle violenze domestiche

SDA

2.2.2026 - 11:03

Friburgo rafforza la lotta alla violenza domestica
Friburgo rafforza la lotta alla violenza domestica
Keystone

Il Canton Friburgo intende sostenere gli attori giudiziari, amministrativi e associativi nel monitoraggio dei casi particolarmente critici di violenza domestica.

Keystone-SDA

A tal fine ha elaborato una procedura da seguire uniforme sulla valutazione dei rischi che aumenterà lo scambio di informazioni.

Questa soluzione è stata presentata da un gruppo di lavoro istituito e guidato dal procuratore generale dopo un femminicidio avvenuto a Epagny il 10 aprile 2025, hanno reso noto oggi le autorità cantonali.

La sua perizia ha evidenziato margine di miglioramento nella gestione delle situazioni particolarmente a rischio e la mancanza di un linguaggio comune nell'analisi dei casi, poiché ogni attore segue un approccio metodologico specifico per il proprio settore di competenza.

La nuova procedura risponde in modo pragmatico a queste diverse sfide – si legge in una nota – visto che dota gli attori di uno strumento comune di valutazione e di una formazione ad hoc che consente di rafforzare le competenze.

In situazioni particolarmente preoccupanti è prevista l'informazione del Ministero pubblico. Il procuratore è chiamato a decidere se procedere a un'audizione della persona interessata, se segnalarla all'unità di gestione delle minacce della polizia cantonale, se richiedere una perizia, la detenzione preventiva o creare una rete ad hoc con i partner direttamente interessati dal caso.

I membri di questa rete continuano a informarsi attivamente sui cambiamenti che potrebbero accrescere i rischi di violenze: ripresa della convivenza, separazione dopo la ripresa della convivenza, decisione di affidamento dei figli o nuovo lavoro per la vittima.

Il progetto lega tutti gli attori istituzionali e associativi interessati che hanno partecipato ai lavori. Ne fanno parte il Ministero pubblico, i tribunali di prima istanza, quello delle misure coercitive, la polizia cantonale, diversi servizi statali, il Centro per l'aiuto alle vittime di reati (LAV), l'Ufficio per l'uguaglianza fra donna e uomo, così come le associazioni Solidarité femmes ed EX-pression.